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Longo: “Il Cosenza alla fine primeggerà”

Longo: “Il Cosenza alla fine primeggerà”

Il tecnico della Gelbison si aspetta una gara su buoni livelli e lamenta qualche acciacco di troppo. “Braca ha un fastidio alla caviglia, Pascuccio al quadricipide. Deciderò all’ultimo minuto”.

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Il tecnico della formazione campana Emilio Longo domenica scorsa col Palazzolo

La Gelbison, che riprenderà a breve la denominazione classica dopo aver acquistato il titolo del Serre Alburni lo scorso 26 luglio, si appresta a vivere una trasferta importante all’ombra della Sila. Il tecnico Emilio Longo sa bene che sarà una partita di quelle impegnative. “Vero, ma comunque mi aspetto una gara su buoni livelli – spiega dai microfoni di cosenzachannel.it – In campo scenderanno due formazioni con moduli simili che amano giocare a calcio”. I campani tuttavia potrebbero abbandonare il 4-3-3 a causa di qualche defezione di troppo. “In queste ore sono alle prese con gli acciacchi di Braca e Pascuccio, vale a dire la coppia di marcatori centrali. Il primo accusa un dolore alla caviglia, mentre il secondo un fastidio all’adduttore. Non so se faranno parte della contesa, deciderò soltanto alla fine se impiegarli o meno. Se dovessero dare forfait arretrerò un mediano cambiando schema”. La Gelbison è ancora imbattuta in campionato ed è appaiata a 6 punti proprio al Cosenza. A differenza dei silani, però, sono il frutto di tre pareggi e di una vittoria. “Nonostante l’unico successo sia arrivato in trasferta, in tutta onestà credo che le migliori trame la mia squadra le abbia espresse tra le mura amiche. Contro il Palazzolo abbiamo avuto sei nitide occasioni per vincere, tra cui il rigore al 90′. La fortuna non ci ha sorriso, ma i siciliani, qualora Cosenza e Messina non rispettino le attese della vigilia, credo che possano dire la loro per il primo posto”. Longo ha studiato molto bene la formazione allenata da Enzo Patania e ne parla con disinvoltura. “Sta pagando lo scotto di essere stata costruita a pezzi, ma dopo l’esclusione forzata da un campionato professionistico e l’immediata ripartenza, non è mai facile. Quando troverà l’amalgama giusto primeggerà come da pronostico. L’organico? Beh, Mosciaro e Tedesco sono due grandi calciatori che non appartengono alla serie D, così come i difensori Ciano e Parisi hanno dalla loro grande esperienza. Attenzione a non dimenticarci della mediana con la qualità di Romano e Provenzano. Insomma, è una squadra che non ha da invidiare niente a nessuno”. Ultima battuta sul campionato. “Spesso in D si fanno paragoni prendendo come modello i calciatori over. Da questo punto di vista non c’è differenza tra i silani e il Messina, ma i parametri per arrivare davanti alle antagoniste a fine torneo sono altri due: l’organizzazione societaria e gli under. Sui ragazzi molte volte c’è del riserbo perché quasi sempre i ’92 e i ’93 sono degli esordienti e quindi è impossibile avere pronto un giudizio da fornire”.  (cosenzachannel.it)

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