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Lunga seduta pomeridiana per il Cosenza

Lunga seduta pomeridiana per il Cosenza

Il tecnico prepara la gara contro il Sambiase. Lavoro negli spazi stretti prima e partitella dopo. Con qualche indicazione interessante giunta dal rettangolo verde.

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Il capitano svetta di testa. Prestazione senza sbavature la sua (foto mannarino)

E’ tempo di spingere sull’acceleratore per questo Cosenza che dopo la vittoria convincente ottenuta contro il Serre Alburni, si prepara in vista del match con il Sambiase. Mister Patania sa bene che ottenere i tre punti nella prossima trasferta, potrebbe far avvicinare ulteriormente i rossoblù alla vetta della classifica, dando maggiore convinzione ed entusiasmo ad un gruppo che ha le carte in regola per fare ottime cose. Lavoro intenso quindi per i calciatori che dopo aver affrontato la prima parte della seduta in palestra, sono scesi sul terreno di gioco del sanvitino. Il tecnico ha diviso il gruppo in due tronconi. Da una parte nel due porte a campo ridotto, si sono sfidate a turno due squadre da tre giocatori. Dribbling e tiri in porta nell’esercitazione prevista dall’allenatore. Intanto con Franco Florio il resto dei calciatori hanno provato l’uno contro uno. Lavoro intenso quindi. Il tecnico cerca di migliorare le giocate in velocità, la pressione e il fraseggio nello stretto. Subito dopo partitella a campo ridotto. Patania ha provato una formazione indicativa che ricalca quella vista contro il Sambiase. Unica variazione, Antonio Caputo al posto di Manolo Mosciaro che ha lavorato a parte con il professore Bruni esercitandosi in una lunga serie di scatti che evidenziano lo stato di forma in netta crescita del bomber rossoblù. A gara in corso Patania ha effettuato un cambio, valutando le condizioni e la prestazione di Biondo che ha preso il posto di Castellano nell’undici guidato in difesa da capitan Parisi. Per la cronaca la partitella è terminata 5-0 per il blocco dei titolari, guidati in avanti da Tedesco, tre reti per lui. Le altre marcature sono state messe a segno da Romano e Provenzano. (Francesco Palermo)

 

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