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Per il Cosenza una vittoria che vale doppio

Per il Cosenza una vittoria che vale doppio

Muscoli cuore e grinta. I rossoblù hanno portato a casa un match difficile contro una squadra ostica. L’obiettivo dei silani passa anche da queste vittorie. La difesa intanto non subisce reti da due gare ed è la meno battuta del torneo. L’analisi.

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L’entusiasmo del popolo rossoblù sulle gradinate del D’Ippolito (foto rochira)

Due vittorie in due posticipi serali per il Cosenza di Enzo Patania che, sotto gli occhi di tifosi e addetti ai lavori, migliora di partita in partita. Le luci accese del “D’Ippolito” hanno messo in mostra la crescita della squadra che ha letto bene il match, interpretando al meglio una gara che regala a capitan Parisi e soci tre punti d’oro. La chiave di lettura della gara col Sambiase è molto semplice. Con l’Acri, in un incontro molto simile a quello di ieri, i lupi sono tornati a casa a mani vuote. Con i giallorossi invece, Patania si gode tre punti, consapevole di allenare un gruppo che fa tesoro delle direttive del tecnico. Cambiano gli scenari per il Cosenza. Così come cambia il modo di giocare le gare in base agli avversari. Permettere al Sambiase di chiudersi e ripartire in contropiede così come era successo ad Acri, sarebbe stato deleterio. Costringere gli avversari meno forti tecnicamente a far gioco, è una scelta saggia. E allora i lupi hanno lasciato fare la gara all’inizio alla compagine di Erra. La difesa, che oltre alla granitica coppia centrale ha trovato in Varriale un uomo insostituibile, ha retto bene. Il centrocampo ha dato una grossa mano in fase di copertura e gli avanti, con Adriano Fiore motorino inesauribile e Mosciaro pronto a far male, hanno lottato per trovare il gol. Risultato: Il Sambiase dura solo un tempo, meno di un tempo. I silani trovano il vantaggio sfruttando la pennellata di Mosciaro e puntando sul maggior tasso tecnico hanno amministrato la gara senza affanno. Sia ben chiaro, non è stata una partita eccezionale sotto il profilo dello spettacolo ma vittorie come queste cambiano il volto del campionato e dello spogliatoio. Il Cosenza è squadra dura, che tira fuori le unghie e i muscoli quando c’è da lottare. Il Sambiase ieri ha più volte dovuto fare i conti con gli interventi, gli anticipi e le botte prese dai silani che non si sono risparmiati nei novantacinque minuti. Questo è il merito di Patania. Aver fatto capire al gruppo che il Cosenza è in Serie D, e in tanti campi di questa categoria, bisogna fare i conti con gli avversari, calarsi nella mentalità giusta e non risparmiarsi mai. E il gruppo ha risposto con una gara perfetta da compagine di Serie D. Impensabile vedere i vari Mosciaro, Tedesco, Ciano, Fiore e Parisi, scendere in campo e preferire la corsa alle giocate vellutate. Questi uomini però lo fanno per il Cosenza. Lo fanno con successo, e si stringono in un lungo abbraccio sotto i propri tifosi al termine della gara. Uno spettacolo senza spettacolo. In perfetto stile Serie D. Nello stile di una squadra che ha dimostrato nuovamente di ieri di voler fare di tutto e di esser pronta anche a cambiar pelle per far bene in questo torneo. La corsa riparte domenica con l’Hinterreggio, per una squadra che merita assolutamente di giocare in uno stadio colorato e pieno di tifosi. (Francesco Palermo)

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