Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza, ti manca qualcosa. Ma hai carattere

Cosenza, ti manca qualcosa. Ma hai carattere

L’analisi della partita ha messo in evidenza un buon carattere da parte del gruppo alla seconda rimonta consecutiva, ma anche dei limiti in zona gol. E quando manca Mosciaro son dolori…

festa_dopo_pari_con_interpiana

Varriale abbraccia Tedesco e Veronese corre dai compagni. E’ 1-1 (foto rosito)

Andamento altalenante quello del nuovo Cosenza. I rossoblù in avvio di stagione non avevano mezze misure. O si vinceva o si perdeva. Ora non si vince ma, in due partite in cui la compagine di Patania era passata in svantaggio, non si perde. Non si perde neanche quando ad Acireale Franza subisce un gol sull’unico pallone che passa dalle sue parti e in tante occasioni pare che la sfera non voglia proprio entrare nella porta avversaria. Non si perde neanche con l’Interpiana, contro una squadra che sta costruendo le proprie fortune in trasferta e che affronta un Cosenza senza Mosciaro e Fiore. Eppure non era iniziata bene per i silani, con l’Interpiana pronta a decollare sul volo di Di Piedi. E quindi via ai mal di pancia, ai mormorii in tribuna e ai sorrisi di qualcuno che si sarà leccato i baffi pensando ad una prova negativa dei lupi. E invece la squadra di Patania sfiora il pari, segna su un rigore sacrosanto e colpisce un palo. L’ennesimo. E intanto il giovanotto Rapisarda costringe gli addetti a rizollare il campo, Antonio Caputo fa vedere i sorci verdi al diretto avversario e la squadra tutta non molla mai trascinata da Ciano in difesa e dalle giocate di Romano che si innesca ad intermittenza ma quando accelera e inventa accende la luce nel buio di un San Vito sempre più vuoto. Ne viene fuori un pari che tiene i silani a portata dalle prime, che mette in evidenza il carattere del gruppo e che è frutto anche del lavoro dei più giovani che crescono e migliorano gara dopo gara. Le note dolenti però non mancano. Il Cosenza non è riuscito a finalizzare al meglio la superiorità territoriale ampiamente palesata. E sicuramente, inutile nascondersi, senza Mosciaro questa compagine perde una bocca di fuoco fondamentale. Tutti fattori da migliorare. Con il lavoro, o sul mercato. A tal proposito Stefano Fiore è stato chiaro. Se ci sarà la necessità e, soprattutto, la possibilità, si interverrà per trovare le contromisure. Con chiarezza e senza mezzi termini. Lui come tutta la squadra. Al contrario di chi lavora sottotraccia e come ha detto un vice campione d’Europa, “non vuole il bene” del Cosenza. L’appuntamento per costoro è rimandato si spera al più tardi possibile, perché questo gruppo è vivo, e non ha voglia di mollare. Basta parole, questi ragazzi rispondono sul campo. E continueranno a farlo. (Francesco Palermo)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it