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Terremoto in D: -6 al Messina e nuova formula playoff

Terremoto in D: -6 al Messina e nuova formula playoff

La società giallorossa è stata punita per non aver provveduto al pagamento delle somme dovute ad alcuni calciatori, in seguito alla decisione presa calla commissione Accordi economici. Intanto Tavecchio illustra il calendario dei play off. Quadro degli spareggi più snello per limitare i costi e favorire i tifosi.
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Brutta batosta per il Messina che ha ricevuto dalla Figc la pesante penalizzazione di ben sei punti in classifica. Nella riunione che si è tenuta oggi, la Commissione disciplinare nazionale ha assunto una decisione che condizionerà notevolmente il cammino dei giallorossi. Dopo aver esaminato i deferimenti e la difesa del Messina, società rea fra le irregolarità contestate di non aver provveduto al pagamento, stabilito dalla commissione Accordi economici ad alcuni calciatori, la Commissione Disciplinare ha sanzionato il club dello stretto. Entriamo nel dettaglio. Il vice procuratore ha deferito davanti alla commissione, con quattro atti separati, l’ex presidente Santarelli per non aver ottemperato entro trenta giorni alla decisione presa dalla Commissione accordi economici, nell’ambito del contenzioso con quattro giocatori, Messina, Michele, Cervillera e Petagine. Anche l’altro ex presidente Martorano è stato deferito per gli identici motivi nell’ambito della controversia insorta fra il Messina e il calciatore Mangiarotti. La difesa della società peloritana, ha prodotto alcune memorie, con una documentazione che avrebbe dovuto comprovare l’avvenuto pagamento dei calciatori. I deferimenti però sono stati accolti perché la documentazione fornita dalla difesa del Messina non ha convinto. “E difatti, – come si legge nella nota – voler far credere che una Società di capitali, tenuta al rispetto di principi contabili, proceda al pagamento di somme, per svariate decine di migliaia di euro, dovute ai propri tesserati, in forza di provvedimenti della Commissione Accordi economici, senza lasciarne alcuna traccia contabile e, addirittura, come nel caso del calciatore Mangiarotti, avendo necessità di farsi rilasciare una dichiarazione a distanza di dieci mesi dall’asserito avvenuto pagamento, per poterne fornire prova, lascia credere che questa documentazione, più che finalizzata a fornire prova dell’effettivo pagamento degli importi in questione, sia stata prodotta con la finalità di scagionare la Società dagli addebiti mossi nel presente procedimento”. Per questo motivo, oltre ai sei punti di penalizzazione al Messina è stata inflitta una ammenda di 15 mila euro e gli ex presidenti Santarelli e Martorano sono stati inibiti rispettivamente per diciotto e sei mesi. Intanto cambia nuovamente la formula dei play off, resa più snella e accessibile per le casse delle società di Serie D. Veniamo alle novità. Tempi più stretti e prima fase che terminerà a fine Maggio. Poi le semifinali e le finali per completare un calendario che dovrebbe decretare la società vincente intorno al 10 Giugno. Questa la prima novità illustrata dal Presidente della Lega Nazionale Dilettanti che ha chiesto esplicitamente la promozione della decima squadra di Serie D. Se il blocco dei ripescaggi non dovesse garantire l’ascesa di un’altra società, la compagine vincitrice avrà diritto ad un premio in denaro. Proprio per questo arrivano le altre novità che riguardano l’abolizione del sorteggio integrale con gli accoppiamenti che verranno fatti in base a criteri di vicinanza geografica, e, cosa più importante la variazione della formula che prevede gara unica in campo neutro per ridurre le spese. La competizione sarà divisa in sei fasi. Alla prima prenderanno parte per ogni girone seconda, terza, quarta e quinta classificata. Le squadre giunte alla seconda fase si sfideranno in gara unica sul campo della compagine che ha chiuso meglio la regular season. In caso di parità si terranno i supplementari. Aboliti i rigori, passa il turno la compagine meglio piazzata durante la stagione. Le vincenti accederanno alla terza fase in cui entrerà in scena anche la miglior semifinalista della Coppa Italia. Le cinque vincenti, alle quali si aggiungerà la finalista perdente della Coppa Italia si sfideranno nella quarta fase e le tre squadre che passeranno il turno, insieme alla vincente della Coppa Italia daranno vita alle semifinali. La finale si giocherà in gara unica su campo neutro, e se dovesse permanere la parità al novantesimo si andrà dritti ai rigori. Una formula resa più snella ma ancora molto complicata. Specialmente se si considera che la compagine che vincerà i play off rischia di non avere diritto alla promozione.  (Francesco Palermo)

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