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Brutium, non serve un forcing serrato

Brutium, non serve un forcing serrato

I rossoblù impattano 0-0 contro il Rose City al termine di una gara condotta sempre a trazione anteriore. La vetta della classifica ora dista cinque punti, ma il calendario sorride.

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Lo striscione esposto dagli ultrà della Curva Nord durante il match del Brutium

Continua il digiuno di vittorie per il Brutium Cosenza. Anche ieri pomeriggio i ragazzi di Scarnato non sono riusciti a conquistare i tre punti in palio nonostante abbiamo disputato forse la migliore gara della stagione. Di fronte a loro il muro eretto dal Rose City ha retto fino alla fine. Sugli spalti del Marchesino erano circa 150 i supporter che hanno scelto di sostenere in maniera fattiva, anche la domenica, il progetto di un calcio dal basso proposto alla città e all’area urbana dagli ultras della Curva Nord. Gli stessi hanno esposto uno striscione in favore della Polisportiva Antirazzista Assata Shakur: squadra fondata dagli ex Ultras Ancona che porta il nome di un’attivista statunitense afro-americana che è stata membro del partito delle Pantere Nere (Black Panther Party) e successivamente del Black Liberation Army. Sahakur, arrestata per diverse accuse, tra cui l’uccisione di un agente della polizia, Werner Foerster, avvenuta nel 1973, è evasa nel 1979. Ha ottenuto asilo politico nel 1984 a Cuba, dove attualmente vive. Dal maggio 2005 l’FBI l’ha catalogata come “terrorista interna”. Proprio in base ad un’informativa della questura di Ancona circa la denominazione ritenuta di ispirazione terroristica, è stato chiesto dalla LND-Marche ai responsabili del club dorico di cambiare il nome. Inoltre è stato deliberato di sospendere tutte le partite che la squadra dovrà disputare qualora non avvenga la modifica auspicata. Tornando al match, le occasioni non sono mancate. La prima con Fuoco che, da buona posizione, ha preferito un pallonetto ad un collo piede spedendo la palla alta. Poi il solito Martire, di nuovo tra i migliori, è stato baciato dalla sfortuna. Per due volte il portiere ospite Petrasso gli ha negato la gioia del gol, un’altra invece è toccato a Perri salvare sulla linea di porta. Il Rose si affacciato di rado dalle parti di Scarnato e lo ha impegnato solo con conclusioni dalla distanza. Al 92′ si grida al rigore. Sempre Martire viene atterrato in area da rigore da M. De Rose. Il contatto è dubbio, ma l’arbitro sorvola tenendo fede alla direzione nel corso dei 90′. E’ stata una sfida dura, ma non gli è mai sfuggito il controllo, In classifica adesso per il Brutium la vetta dista cinque punti, ma i match con le battistrada sono stati messi alle spalle. Il calendario, per le prossime due gare, prevede incontri con le formazioni di coda.  (cosenzachannel.it)
Il tabellino:
BRUTIUM COSENZA:
Scarnato, De Franco (83′ Perfetti), Vommaro, D’Elia (46′ Occhiuto), Ponzio, Bonofiglio, Martire, Crescibene, Di Maria (28′ Tripoli), Fuoco (88′ Santiago), Nagj. A dodp: Gaudio, Formica. Allenatore: Scarnato
ROSE CITY: Petrasso, Pellicori, De Rose M., Perri, Nocito, Gallo, De Rose A. (57′ Mirabelli), Pozzo (87′ Cufone), Covello (92′ Senatore), Orrico (51′ Prete), Sammarco. A disp: Crocco, Paese, Ippolito. Allenatore: Lupinacci
ARBITRO: Vallese di Paola
NOTE: Spettatori circa 150 di una trentina ospiti. Ammoniti: Scarnato, Crescibene, De Rose M. Sugli spalti esposto uno striscione di solidarietà all’Assata Shakur.

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