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La Rosa: “Messina sul mercato per migliorare l’organico”

Il responsabile dell’area tecnica: “Abbiamo una buona squadra, non una corazzata in grado di ammazzare il campionato come ritenevano erroneamente in molti ad inizio stagione”.
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Lo sguardo di Ciccio La Rosa è rivolto soltanto al futuro dell’ACR Messina. L’attualità parla di una classifica preoccupante, per via della penalizzazione, e del rischio di un prematuro ridimensionamento dei programmi. Obiettivo un filotto di successi, da qui alla fine del girone d’andata (Cosenza, Sant’Antonio Abate e Cittanova Interpiana in casa, Battipagliese e Adrano fuori), utile a riportare i giallorossi nelle posizioni che contano. Il responsabile dell’area tecnica ha fatto il punto della situazione dopo che il -6 inflitto dalla Disciplinare pesa come un macigno sulle ambizioni della squadra. La tempistica della sanzione, inoltre, è parsa alquanto discutibile. “Il Messina, a mio avviso, è stato penalizzato due volte: nello scorso campionato e in questo. Il rischio, inoltre, è che tutta la vicenda, dato il nostro ricorso, vada troppo per le lunghe, tenendo conto dei tempi della giustizia sportiva. A me piace vincere sul campo, al resto penseranno gli avvocati. Non guardo al momento la classifica, lo farò a maggio. Occorre comportarsi in questo modo quando si subiscono dei punti di handicap. E’ accaduto anche l’anno passato a Salerno e nonostante tutto riuscimmo comunque ad arrivare alla finale dei playoff di Prima Divisione, cedendo al Verona soltanto per un calcio di rigore”. Utopistico parlare di chance di promozione o ci credete ancora ? “Non mi arrendo, cercheremo di lottare sino alla fine. Ci attende da qui alla sosta natalizia un mini ciclo di cinque gare: dovremo vincerle tutte. Non credo che l’Acri, attuale capolista, possa tenere questo passo. Per questo ritengo l’Hinterreggio, a quota 20, il primo riferimento in classifica da tenere al momento se si parla di squadre candidate al salto di categoria”. Sfortuna e penalizzazione hanno avuto la loro incidenza, ma dalla squadra ci si attendeva ben altro rendimento. Cosa è mancato realmente al Messina in questo avvio di torneo? “Abbiamo una buona squadra, non una corazzata in grado di ammazzare il campionato come ritenevano erroneamente in molti ad inizio stagione. Accanto a giocatori di provata esperienza, infatti, scendono in campo diversi giovani, come Mento e Lo Nardo. Inoltre, essendo partiti in netto ritardo rispetto alle altre serviva del tempo affinché il gruppo si amalgamasse al meglio e trovasse gioco, convinzione e spirito di squadra”. Domenica si giocherà regolarmente al “San Filippo”, di fronte il Cosenza dell’ex Patania. Un appuntamento suggestivo. “Il manto erboso non è in perfette condizioni, ma si potrà comunque giocare. Vogliamo a tutti i costi battere il Cosenza. Sarà una gara che riporterà alla mente tante sfide disputate dalle due compagini in ben altre categorie. Anche i calabresi hanno avuto le nostre stesse difficoltà, ma non devono fare i conti con il fardello della penalizzazione”. Dopo la gara con i calabresi il summit di mercato preannunciato anche dal presidente Manfredi in vista della finestra di mercato di dicembre. Avete già le idee chiare in proposito? “Faremo certamente qualcosa per migliorare l’organico, intervenendo un po’ in tutti i reparti. Inoltre la rosa è attualmente composta da 27 elementi. Troppi, è necessario sfoltire”. (messinasportiva.it)

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