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Società e staff tecnico: separati in casa!

l’editoriale di Piero Bria – 
Hanno iniziato insieme e, dopo pochi mesi, hanno smesso di comunicare. Stiamo parlando dei nove soci del Cosenza calcio e dello staff tecnico. Sarebbe opportuno che i protagonisti di questa vicenda si guardino in faccia, una volta per tutte, per dirsi le reali intenzioni. Per il bene del Cosenza. E soprattutto, come dice Guarascio, per una questione di trasparenza.

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Il presidente Eugenio Guarascio e il responsabile dell’area tecnica Stefano Fiore

Non è una questione di soldi. Torniamo a ribadirlo: fondamentale è il “fair-play finanziario”. Questo, però, non significa che la società debba restare in silenzio e alienarsi dal resto del mondo. Ad oggi, e sono passati quattro mesi, non si è ancora capito cosa la società abbia in mente per il presente e soprattutto per il futuro del Cosenza calcio. Non si chiede la luna ma chiarezza. Non si vuole spendere molto e cercare di far quadrare i conti? Perfetto, ben venga. Ma se così fosse è giusto dirlo ed evitare che a finire nell’occhio del ciclone sia il progetto tecnico portato avanti da Fiore. Quest’ultimo, ed è un’assurdità, da tempo chiede un incontro alla società. Incontro che non c’è mai stato (la società, del resto, preferisce discutere col Sindaco invece che con lo staff tecnico). Insomma, separati in casa. Da una parte Stefano Fiore con il suo staff, dall’altra una società composta da nove soci (troppi) che ad oggi non hanno ancora lasciato intender il loro reale impegno nel calcio. Ci sono alcune cose, però, che ritornano alla mente. Iniziamo dal 3 settembre 2011. Il presidente Guarascio afferma: “Abbiamo iniziato un corso legato alla trasparenza. Non è che ogni volta ci riuniamo nove soci, ma abbiamo tracciato delle linee guida su come operare”. Ci viene da chiedere al Presidente Guarascio, a distanza di tre mesi, quali siano queste linee guida e perché ad oggi nessuno, neppure Fiore, sia stato messo al corrente di quello che è il piano societario. E non venissero a dirci che Fiore sa bene e sa tutto. Non si spiegherebbero i tanti appelli, perché tali devono definirsi, fatti dall’ex nazionale ai microfoni dei giornalisti. Ogni qualvolta Fiore è stato intervistato ha mandato chiari messaggi alla società che, alienatasi, non è mai riuscita a comunicare nella maniera consona. Sempre Guarascio, lo stesso giorno, ha affermato: “Sugli aspetti tecnici preferirei non dire niente. Dal punto di vista generale invece le cose stanno viaggiando sul binario giusto. Capite bene che siamo arrivati in ritardo e ciò non ci aiuta affatto. Il budget messo a disposizione resta nei valori che ci siamo prefissati. Abbiamo preso in considerazioni anche piani-B, ma sono cose che verranno strada facendo”. Ragion per cui c’è un budget che la società ha messo a disposizione di Fiore. Ebbene, presidente Guarascio, visto che la società ama la trasparenza perché non viene comunicato a tutti qual è questo budget? Così finalmente in molti si metteranno l’anima in pace ed eviteranno di buttare la croce addosso a Fiore o a chicchessia dicendo che non è in grado di soddisfare le esigenze di una società che qualche dirigente (dei nove), in un’altra conferenza stampa, ha definito “ambiziosa”. Non solo. Sempre il patron Guarascio l’8 ottobre del 2011 sottolinea. “Voglio esprimere con chiarezza e fermezza la mia stima incondizionata verso tutti i componenti della società. Abbiamo insieme intrapreso un percorso difficile ma che con la coesione del nostro gruppo sono certo porterà a grandi soddisfazioni. Tutti i soci – continua il presidente – del club sono fondamentali nel nostro progetto e non vi sono crepe o incomprensioni fra nessuno. A nome di tutti i componenti della società esprimo anche la più completa fiducia nell’operato dello staff tecnico ed in particolare del mister Enzo Patania, un professionista che sta guidando con grande abnegazione la nostra squadra”. Possibile che, a distanza di tre settimane, venga diramato un comunicato della società nel quale si sottolinea “la ritrovata coesione e condivisione dei progetti sposati in estate”. Quest’ultima frase lascia presagire che ci siano state incomprensioni. Ma fra chi se, fino a prova contraria, non c’è mai stata una riunione tra staff tecnico e società negli ultimi due mesi? Perché chiedere le dimissioni a Patania se, come precisato dallo stesso Guarascio, regna l’armonia? L’emblema della situazione è vedere la domenica, in tribuna stampa, Stefano Fiore ed il suo staff seduti sul lato sinistro e, ventiquattro seggiolini dopo, tutta la società con a capo Guarascio e Quaglio. E’ così che si fa gruppo? E così che si condivide un progetto? Non bisogna rispondere a noi o ai tifosi. O almeno, bisogna farlo in un secondo momento, ma sarebbe consono iniziare a far si che siano i protagonisti di questa vicenda a guardarsi in faccia e dirsi, una volta per tutte, le reali intenzioni. Per il bene del Cosenza. E soprattutto, come dice Guarascio, per una questione di trasparenza. Vero Presidente?

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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