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Decalogo: le dieci regole di una società vincente

l’editoriale di Piero Bria –
All’inizio di questa nuova avventura la società si era data delle regole che, fino ad oggi, non sono state pienamente rispettate. E’ ora che si inizino a definire le linee guida per il futuro.
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A Cosenza sembra cosa impossibile allestire una Società di calcio capace di avere organizzazione e muoversi in maniera sincronizzata nel rispetto dei ruoli. Il marchio di fabbrica dell’attuale Cosenza è stato, fino a ieri, la carenza di comunicazione. Un aspetto non di poco conto. Di sicuro la conferenza stampa di giovedì è stato un passo importante per ritrovare quella serenità e unità d’intenti che troppe volte, nelle ultime settimane, era venuta meno. Ora, però, è arrivato il momento di agire e far si che alle parole corrispondano i fatti. Ecco perché ricordiamo all’attuale società che, per essere diversi dalle gestioni e dalle persone del passato, c’è bisogno di darsi delle regole ferree. Dieci punti che, all’inizio di questa avventura, è stata la stessa società a individuare: Nessuna figura del passato; organizzazione, trasparenza, progettazione, senso di appartenenza; coesione, comunicazione, personalità, rispetto dei ruoli, credibilità. Aspetti fondamentali per dare un senso ad un progetto di rinascita che ha in Stefano Fiore l’uomo simbolo. Fiore può e deve essere un punto di forza di questa società che deve innanzitutto riconquistare i tifosi della Provincia che da troppo tempo sono stati abbandonati. Non vuole essere questo un attacco al sodalizio silano ma un incentivo a dover e poter fare meglio. Invece di pensare all’aspetto tecnico, importante ai fini del guadagno ci mancherebbe, bisognerebbe investire nelle strutture (da creare) che, ad oggi, sono l’unico mezzo di guadagnato immediato. Non possiamo pensare che solo con i biglietti di mille persone si possa sopravvivere all’infinito. Se questa società ha davvero voglia di investire nel calcio deve dimostrarlo con i fatti. Che ognuno dei soci lasci a Fiore il compito di proseguire il progetto tecnico e si inizi invece a costruire una società forte e coesa capace, nel lungo periodo, di resistere alle intemperie. Non deve essere il risultato del campo ad incidere sul futuro della società. Bensì una struttura societaria forte può incidere sul morale dei giocatori e, a suo volta, creare un clima attorno alla squadra positivo e influente su quella che sarà la prestazione sul rettangolo verde. A prescindere dalla vittoria o dalla sconfitta l’importante è che il Cosenza continui ad esistere evitando fallimenti e catastrofi del passato.

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