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Strano: “L’addio di Arcidiacono? Gli auguro le migliori fortune…”

Strano: “L’addio di Arcidiacono? Gli auguro le migliori fortune…”

Il tecnico dell’Adrano è pronto alla gara del San Vito dove per la prima volta non potrà fare affidamento sul suo calciatore migliore che giocherà con i Lupi. “Noi lassù con pieno merito”.

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L’allenatore degli entei Giuseppe Strano nel match di Acri

Giuseppe Strano è il classico allenatore di categoria. Un tecnico che sa far girare a mille i suoi ragazzi e che anche quando i pronostici gli sono contro, può ritrovarsi nei posti alti della classifica sorprendendo tutti. Non a caso in pochi avrebbero puntato su un Adrano protagonista, invece i biancazzurri sono lassù a lottare per il salto di categoria. Sinora 24 punti conquistati grazie ad una partenza sprint, seguita poi da un piccolo calo. Gli etnei non vincono da sette partite dove hanno collezionato quattro pareggi e tre sconfitte. Al San Vito però arrivano molto carichi. “La nostra posizione è più che meritata – spiega a Cosenzachannel.it il coach Strano – Il rendimento della squadra è andato oltre le più rosee aspettative e sinceramente nessuno può dirci nulla, anzi”. Probabilmente nel computo totale mancano alcuni punti sfuggiti all’Adrano a causa di situazioni di partita. “Brucia assai la mancata vittoria di Marsala. Eravamo avanti 2-1 e nei minuti di recupero siamo stati raggiunti nelle battute finali. Inutile piangere però sul latte versato”. Contro il Cosenza sarà la partita di Arcidiacono. L’esterno catanese è approdato in riva al Crati dopo essere stato molto corteggiato da Stefano Fiore. Lui, che sinora ha fatto la differenza, non c’ha pensato due volte a dire di sì e a cambiare casacca lasciando che l’Adrano lo sostituisse con Catania, calciatore proveniente dal Messina. “Queste situazioni vanno affrontate di petto – continua Strano – e quindi vanno dimenticate subito. Ad Arcidiacono comunque auguro le migliori fortune… Che match sarà contro i silani? Non ho la sfera di cristallo, ma sul rettangolo verde ci saranno due squadre importanti consapevoli dei propri mezzi”. In chiusura uno sguardo al campionato. “Non sono d’accordo con chi dice che sia livellato verso il basso. Semmai è il contrario. I valori espressi sono molto alti, lo testimonia il fatto che non esista una squadra in grado di fare il vuoto ed anche le ultime della classe possono togliersi le loro soddisfazioni”.  (Gian Paolo D’Elia)

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