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Cosenza-Adrano: le pagelle

Cosenza-Adrano: le pagelle

Gara incattivita da una direzione di gara esuberante. Gassama procura un altro rigore e Mosciaro decide il match. Miracolo di Franza in chiusura di gara.

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Gassama ha procurato il penalty poi trasformato da Mosciaro (foto mannarino)

Una gara vinta con la tenacia, la voglia e con i…muscoli. Al cospetto di un Adrano che ha cercato con la maggiore fisicità di avere la meglio il Cosenza non si è scomposto. Patania ha chiesto calma ai suoi evitando di cadere nel “tranello” degli uomini di Strano. E alla fine la pazienza dei rossoblù è stata premiata con una rete liberatoria per i pochi tifosi presenti al San Vito. Da segnalare anche una direzione di gara che ha lasciato scontenti tutti.
FRANZA: voto 8. L’intervento in chiusura di gara vale come un gol. Trovare un under affidabile tra i pali non è mai stata una fortuna per il Cosenza. Questa volta, però, l’acquisto è stato azzeccato.
RAPISARDA: VOTO 6,5. Gara da incorniciare anche se, proprio sul finale, commette un errore che stava per costare i tre punti. La parata di Franza gli fa tirare un sospiro di sollievo.
VARRIALE: voto 6,5. L’infortunio di Parisi lo costringe a giocare da centrale. Non si scompone e prende in consegna un cliente scomodo: Pasca. Lui lo disinnesca con sagacia tattica e ardore agonistico.
CIANO: voto 7. Lavoro prezioso in mezzo al campo. Con l’uscita di Parisi gioca qualche metro indietro fungendo da centromediano metodista e dando supporto al pacchetto arretrato formato da tre under ed un solo over.
SCIGLIANO: voto 6. Gara sobria la sua. Doveva riscattare la prestazione deludente di Sant’Antonio Abate e c’è riuscito limitandosi ad occupare in maniera consona la sua zona di competenza.
PARISI: voto SV. Un infortunio al ginocchio ne pregiudica la gara dopo undici minuti. L’ennesima tegola in casa Cosenza.
GASSAMA: voto 7. Gioca a corrente alternata ma quando entra in possesso palla è un pericolo costante. L’arbitro gli nega un rigore nel primo tempo. Nella ripresa, però, il sign. Cocciolo di Roma è costretto ad arrendersi all’evidenza. In 135′ giocati con il Cosenza è stato capace di procurarsi due rigori fondamentali ai fini del risultato.
ROMANO: voto 7. Una gara fantastica la sua. Gioca in rottura quando la gara diventa maschia e di impostazione quando è il caso di iniziare la manovra. L’Ancona lo rimpiangerà di sicuro dopo la gara odierna. Il Cosenza, invece, si coccola un giocatore che, dopo alcune difficoltà, può diventare fondamentale per il futuro del sodalizio silano.
LONGOBARDI: voto 6. Lotta e sgomita con i due centrali dell’Adrano. Il suo è un lavoro sporco ma è quello che serviva a Patania: un giocatore abile nel gioco aereo e nel creare spazi per l’inserimento dei compagni. Col tempo arriverà di sicuro anche il gol.
ARCIDIACONO: voto 8. Dinamicità difficile da vedere in questa categoria. Così come l’estro di un ragazzo di 23 anni che può e deve ancora migliorare. Segna un gol regolare all’esordio ma l’arbitro in collaborazione con il guardalinee lo annullano tra lo stupore generale. Gli ex compagni dell’Adrano gli riservano un trattamento speciale ma lui dimostra di non tirarsi indietro.
MOSCIARO: voto 6,5. L’Adrano si chiude e trovare spazi è difficile. Soffre la doppia marcatura e non riesce a duettare con Longobardi. Dimostra freddezza dagli undici metri. E’ suo il gol dei tre punti.

ALL. PATANIA: voto 8. Il voto più alto va a lui. Non si scompone all’infortunio di Parisi e cerca di ovviare come può. Invita la squadra a non innervosirsi in una gara insidiosa non solo per l’atteggiamento provocatorio dell’Adrano ma anche per una direzione arbitrale folle. Il suo Cosenza gioca a calcio e dimostra un’intensità di gioco da altra categoria.

Subentrati:
POTESTIO: voto 6. Subentra a Parisi e si colloca come esterno basso. Difende e attacca ma a volte va in confusione. Svolge diligentemente il suo compito.
MARANO: voto 6. Entra subito in partita fornendo cross per gli avanti rossoblù. Il suo ingresso coincide con il vantaggio dei padroni di casa. Dopodiché è costretto ad arretrare il suo raggio d’azione per dare una mano al pacchetto arretrato.
SALVINO: voto 6. Dimostra di non avere paura e si rende artefice di contrasti al limite. Un giovane leone che promette bene.

Avversari:
ADRANO: Linguaglossa 7; Montella 5,5, Cristaldi 6, Orefice 6, Consolo 5,5; Arena 5,5 (80′ Catania sv), Berbiglia 5, Di Mauro 6, Santangelo 5 (55′ Caputo 5,5); Pasca 5 (49′ Calabrese 5), Torcivia 4. All.: Strano 5,5

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