Cosenza Calcio

Ciccio Marino spinge il suo Cosenza: “Possiamo farcela”

Il glorioso capitano elogia Fiore, Patania e Mosciaro spiegando così la disaffezione del pubblico: “Già fu dura l’esclusione dalla B, ora che c’eravamo quasi tornati è stata una mazzata”.

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Da sinistra a destra Schio, Marino, Bergamini e Galeazzi. Che gran Cosenza

“C’è solo un Ciccio Marino” gli cantavano dalla Curva Sud quando il San Vito era una bolgia e i Nuclei Sconvolti erano già vent’anni avanti. Il Cosenza faceva la voce grossa e la città idolatrava i suoi calciatori. Per uno come Marino, tifoso ancor prima che capitano, era il massimo. Adesso lavora per la Juventus e fa l’osservatore in giro per il mondo “ma ogni domenica la prima cosa sulla quale m’informo è il risultato di Lupi. Sapete, la fede è fede”. Essendo quasi sempre lontano dall’Italia non è riuscito ancora a vedere una partita dei rossoblù, ma è ugualmente informatissimo. “Ho tre certezze – spiega dalle colonne di Calabria Ora – Si tratta di Fiore, Patania e Mosciaro. Li conosco personalmente e la loro presenza mi fa stare tranquillo. La classifica non ci vede ancora protagonisti assoluti, ma con i nuovi acquisti e con quei tre nomi di cui sopra, vedrete che riusciremo a toglierci tante soddisfazioni”. Fondamentale il ruolo dell’ex azzurro. “Stefano è un fuoriclasse esemplare. In campo ha tagliato traguardi fantastici, adesso è animato da una forte passione che non gli farà sbagliare un colpo. Io gli auguro le migliori fortune”. Per quanto riguarda il mister, invece, Marino preferisce far parlare i numeri. “Enzo è un tecnico che nella sua carriera ha dimostrato più volte quanto vale. A Martina fece divertire chiunque, mentre a Messina in serie B fu solo sfortunato. Teniamocelo stretto perché per la D è un vero lusso e poi mi piace molto come dispone la squadra in campo. Uno alla Patania, per farla breve, non si sceglie così per caso”. Poi c’è il bomber, scoperto proprio da Marino quando vestiva i panni del ds del vecchio 1914. “Era ancora un ragazzino, ma si vedeva a chilometri di distanza che aveva stoffa. Lo portai subito in organico e ritrovarlo tra i dilettanti da un certo punto di vista mi secca. Ha qualità tali da poter restare tra i cadetti in pianta stabile, ma la sua è stata una scelta di vita. Se la condivido? Sì, forse anche io avrei fatto come lui: al cuore non si comanda e parlare di situazioni del genere nel calcio moderno è molto bello”. L’ultimo pensiero è  rivolto al pubblico. “Ha ricevuto un’altra mazzata tremenda. Già fu dura digerire l’esclusione dalla B nel 2003, figurarci adesso che c’eravamo quasi tornati. L’unica medicina sono le vittorie e sono convinto che non appena il Cosenza si avvicinerà in maniera decisa al primo posto, perché lo farà, il San Vito sarà di nuovo il valore aggiunto”. Parola di capitano.  (co. ch.)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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