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Juniores, un lungo viaggio iniziato col piede giusto

Juniores, un lungo viaggio iniziato col piede giusto

Terzo posto in classifica, un allenatore che guida al meglio il gruppo e tanti giovani che si stanno mettendo in evidenza. Il progetto del Cosenza parte proprio dal settore giovanile. Con continuità e risultati positivi.

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Salvino è uno dei giovani di Altomare passati in pianta stabile con Patania

Sarà un 2012 impegnativo per il Cosenza. La prima squadra dovrà in tutti i modi colmare il gap con le prime in classifica e soprattutto, bisognerà mettere al proprio posto tutti quei tasselli che dovranno garantire alla città una società solida e in grado di non commettere errori già visti. I programmi fissati da Stefano Fiore e illustrati alla dirigenza, puntano forte sul settore giovanile. Per una società neonata come quella rossoblù che è costretta a far calcio in una regione dove i problemi sono tanti e in un momento storico delicato, ripartire dalle risorse e dai talenti del territorio più che una idea è un obbligo. Cosenza è stata una palestra di calcio e di vita per molti calciatori in passato e creare oggi le basi per le avventure da affrontare in futuro è uno dei pensieri fissi di Fiore e del suo staff. Proprio per questo il settore giovanile è molto seguito e sotto la guida di Luca Altomare e dei suo collaboratori, la compagine Juniores sta affrontando un campionato da protagonista. Dopo la prestazione negativa all’esordio, il branco di lupacchiotti silani ha inanellato una lunga serie di risultati positivi e si trova dopo tredici giornate al terzo posto dalla prima. Raggiungere l’Hinterreggio, capolista imbattuta a 35 punti in classifica, è un’impresa quasi impossibile, ma il gruppo è ambizioso ed ha fame di emergere. Altomare questo lo sa e si è calato nei panni dell’istruttore più che del mister. I ragazzi apprendono con serietà ed anche negli incontri più delicati il gruppo ha dimostrato di tenere bene il campo e l’impatto con un campionato che potrebbe regalare a qualcuno una occasione importante. Ne sanno qualcosa i centrocampisti Salvino e Piromallo, ormai in pianta stabile con la prima squadra, così come il portiere Perri e il difensore Terranova. Di Gassama si è già detto ogni cosa. Tutti ragazzi che lavorano a testa bassa in un progetto che ha una sua continuità. Altomare guida con attenzione ed esperienza i primi passi di questi ragazzi nel mondo del calcio e Patania, tecnico che ha sempre fatto bene con i giovani, esamina le prestazioni dei lupacchiotti in cerca di talenti da lanciare in prima squadra. Senza dimenticare tutte le figure che sottotraccia lavorano sul gruppo seguendo i ragazzi anche a scuola e nella vita di tutti i giorni. L’impressione è che siano stati mossi i primi passi per costruire un settore giovanile solido, che possa competere nei campionati più importanti e sfornare talenti. Ripartire da questa esperienza è uno degli obiettivi di Fiore. La speranza, considerata l’enorme voglia di sfruttare le risorse dell’hinterland è che tutte le componenti della città possano avvicinarsi a chi lavora con i più giovani, creando strutture adatte e magari una foresteria funzionale. Un altro modo per iniziare il 2012 con programmi nuovi. Un altro obiettivo da centrare per rifare grande il calcio a Cosenza. (Francesco Palermo)

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