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Speciale 4/4: l’annus horribilis del Cosenza

Speciale 4/4: l’annus horribilis del Cosenza

Dai dissapori tra Guarascio e Fiore al mercato sfavillante delle ultime settimane. Il 2011 si chiude col -6 da recuperare all’Hinterreggio, il 2012 si apre con la speranza di farlo subito.

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Il campionoato dei Lupi riparte dall’inseguimento all’Hinterreggio (foto mannarino)

L’ultima parte del nostro viaggio lungo tutto il 2011 si apre con un successo dei Lupi in un match giocato in notturna e per di più di martedì. La Gelbison viene liquidata 2-0, così come il Sambiase al D’Ippolito sette giorni dopo grazie ad una punizione di Mosciaro. Sembra la svolta definitiva verso il primato, tanto che l’umore dei sostenitori silani cresce di ora in ora. Contro l’Hinterreggio si va subito in vantaggio, ma Parisi e soci vengono clamorosamente rimontati dal gol di La Canna e poi mandati al tappeto da Lavrendi. Lo scivolone non viene digerito ed i proverbiali malumori della piazza tornano a farsi sentire. E’ qui che Patania viene colpito ancor di più dalla sfortuna con una serie di infortuni e squalifiche a catena. I problemi di formazione si evidenziano ad Acireale: Douglas svirgola in area e i granata passano. Serve una prodezza balistica di Romano al 93′ per fare 1-1. Ma non basta, perché l’Acri vola in vetta ed allunga di domenica in domenica. Con l’Interpiana arriva un altro pari incolore, così come con il Palazzolo nel secondo turno casalingo. Tedesco si fa espellere e squalificare per tre giornate, Mosciaro si frattura la costola: serve un esorcista. Mai come in questo momento la situazione sembra precipitare. Inoltre all’interno della società nascono le prime fronde che portano l’area tecnica e il presidente Guarascio su posizioni distanti anni luce. Nel frattempo il marchio del 1914 viene acquisito da Pino Citrigno, l’unico ex dirigente che ancora tutt’ora è apprezzato dalla piazza per aver saputo riconoscere i suoi errori e per l’attaccamento spassionato che ha per la squadra della città. La Nuova Cosenza nomina Quaglio amministratore delegato, Rausa dg, Spadafora direttore Organizzativo e Olivito dirigente accompagnatore, ma sul campo si fa sempre più dura. In diretta televisiva il team di Patania scivola a Marsala dopo aver dominato l’incontro: stavolta a sbagliare è Ciano, ma il coach è costretto a schierare sette under. L’acuto interno contro la Valle Grecanica (reti di Provenzano e Rampazzo) non trova seguito a Messina (altre due disattenzioni) e a Licata dove si coglie un prezioso 0-0. E’ qui che esordisce un talento in erba dal nome Gassama. Giovane senegalese classe 93′, dopo aver fatto bene con la Juniores, viene portato in pianta stabile al Sanvitino. E’ di nuovo mercato però e Tedesco saluta tutti così come Veronese e Douglas. Gassama nel frattempo dà spettacolo contro la Battipagliese e batte da solo i bianconeri segnando un gol e procurandosi un rigore. Poi si stira e non parte per Sant’Antonio Abate dove, anziché il rilancio in classifica arriva un tracollo: 3-1. A quel punto la dirigenza dà carta bianca all’area tecnica che concretizza i trasferimenti di Longobardi, Arcidiacono e Marano innalzando alle stelle il tasso tecnico del gruppo. Gli effetti si vedono subito con l’Adrano e il gap dalla vetta, occupata dall’Hinterreggio, si riduce a -6. Il 2012 parte da qui, dalla sfida al team di Di Maria e dalla voglia di Fiore di imporsi subito con una vittoria… (cosenzachannel.it)
– fine

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