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Cosenza ko nell’inferno di Nola (2-1)

Cosenza ko nell’inferno di Nola (2-1)

Un gol per tempo nelle uniche due occasioni costruite per la compagine di casa. Il gol di Arcidiacono è servito a poco. Traversa di Gassama prima del finale concitato con la rissa in campo e i tifosi che hanno provato ad entrare nel terreno di gioco. Solo la polizia ha evitato il peggio.

nuvla-cosenza

Longobardi non arriva su un cross proveniente dalla sinistra (foto shartella)

E’ successo di tutto a Nola in una partita maledetta per il Cosenza. I silani, subito alla ricerca del gol, hanno impegnato in più occaasioni Apuzzo, migliore in campo con almeno tre interventi miracolosi. La difesa bianconera ha retto l’urto e la compagine campana nell’unica occasione del primo tempo ha trovato il gol di Temponi, abile ad approfittare di un intervento errato di Franza. Nella ripresa il solito copione. Cosenza in avanti e Nuvla abile a trovare il raddoppio su un rigore trasformato da Cacace. Il rossoblù non ci stanno e trovano il gol di Arcidiacono. Poco dopo Gassama centra la traversa. Poi succede di tutto. Si accende una rissa fra le panchine e i tifosi di casa provano ad entrare nel terreno di gioco. I calciatori della squadra bianconera provano fisicamente ad opporsi ai propri sostenitori ed è necessario l’intervento della polizia per calmare gli animi. La cronaca: Gara appena iniziata a Nola. Primo affondo per il Cosenza con Mosciaro che calcia dalla lunga distanza sbagliando completamente la misura. Ancora rossoblù al 4′. Dopo una lunga azione manovrata la sfera arriva sui piedi di Gassama che prova a dribblare il portiere ma viene atterrato. Sembra non esserci fallo ma i due calciatori restano a terra infortunati per qualche minuto. Prima grande occasione per i silani al 7′. Mosciaro riceve palla e fa da sponda per Arcidiacono. La sua conclusione secca è controllata dal portiere con un ottimo intervento. E’ incessante la spinta degli ospiti. Sugli sviluppi del primo corner della gara, al 10′, Arcidiacono conclude a botta sicura ma un difensore ospite salva la sua porta con una deviazione provvidenziale. Al 15′ palla in mezzo di Varriale e deviazione sporca di un difensore. Timide proteste di qualche giocatore silano per un sospetto tocco di mano. Il Cosenza vuole il gol del vantaggio. Al 25′ Romano serve Gassama che con un velo lascia la sfera a Varriale. L’esterno rossoblù vede libero Longobardi ma Temponi anticipa il centravanti silano. Patania spinge dalla panchina i lupi che un minuto dopo si riversano nuovamente in attacco. Gassama cede la sfera a Fiore che serve Mosciaro pronto alla battuta. Con la punta del piede Cacace anticipa l’attaccante cosentino. Alla prima azione pericolosa i padroni di casa passano. E’ il 31′ e su un cross Lagnena devia la sfera in porta. L’intervento di Franza è impreciso e Temponi di testa ribadisce in rete. Al 37′ il Cosenza va vicinissimo al pari. Corner di Varriale e colpo di testa di Mosciaro in area piccola. La palla termina clamorosamente sul fondo. Occasione incredibile sprecata. Al 39′ rossoblù ancora sfortunati. Arcidiacono sfonda sulla corsia di competenza e mette in mezzo per Mosciaro che indirizza la sfera in porta con un destro potentissimo. Solo un grande intervento di Apuzzo nega il gol all’attaccante silano. Saranno tre i minuti di recupero in un primo tempo che vede la compagine di Patania in svantaggio. Nuvla avanti sull’unica conclusione in porta. Il Cosenza è stato invece pericolosissimo in almeno tre occasioni e il dato degli angoli al termine della prima frazione la dice lunga. Sette ad uno per i silani che non sono però riusciti a battere Apuzzo, strepitoso in almeno due interventi. Primi quarantacinque minuti in archivio. Partita appena ripresa. I due tecnici non hanno operato cambi. Subito una sponda di Longobardi per Mosciaro che conclude centralmente. Al 48′ ancora Longobardi. L’attaccante difende palla fra Lagnena e Cacace che gli ruba la sfera. L’attaccante ex Aversa Normanna cade e chiede timidamente l’intervento dell’arbitro che lascia giustamente proseguire. Al 49′ Circiello entra in area e viene atterrato da Rapisarda. E’ rigore. Cacace va dal dischetto e raddoppia. Sembra lo stesso copione visto nella gara di Sant’Antonio Abate. Il Cosenza reagisce subito ma Apuzzo è nuovamente insuperabile. Angolo di Varriale e deviazione da due metri di Scigliano. Il portiere dei campani con un altro colpo di reni strepitoso sventa la minaccia. I padroni di casa non badano allo spettacolo ed usano spesso le maniere dure. Intanto Patania manda tutti a riscaldarsi. Fuori Romano e dentro Marano al 59′. Il tecnico siciliano ridisegna la squadra con il calciatore appena entrato che si sposta sulla sinistra e Arcidiacono che scala al centro. Azione sprecata dai lupi al 64′. Marano sfonda sulla corsia di competenza e mette al centro per Mosciaro. La sfera però è deviata da Fiore che ruba il tempo al compagno e sbaglia. Al 65′ però il Cosenza ritorna in partita. Calcio d’agolo di Marano, sponda di Ciano e conclusione violentissima di Arcidiacono che la mette sotto l’incrocio dei pali. Gara riaperta. Al 71′ il rossoblù vanno ad un passo dal pareggio. Gassama lascia partire un tiro-cross che scavalca Apuzzo e si stampa sulla traversa. Cinque al termine della gara più recupero. Tutti in avanti alla ricerca del gol del pari. All’87’ break di Arciacono e palla per Mosciaro, anticipato prima della battuta. All’ 88′ ancora un miracolo di Apuzzo. Ciano vede l’inserimento di Gassama che brucia Pappadia e calcia in diagonale trovando l’intervento provvidenziale di Apuzzo in corner. Sugli sviluppi la palla termina sui piedi di Mosciaro che da buona posizione spreca. Cinque minuti di recupero. Al 90′ l’arbitro tira fuori il rosso per Coppola per proteste e decreta un calcio di punizione a due in area punendo Apuzzo che ha trattenuto troppo la sfera in mano. Varriale la calcia e colpisce la barriera, ci riprova ma Apuzzo è ancora attento. A due dal termine si accende una rissa fra le due panchine. Momenti delicati e un copione già visto. I calciatori del Nuvla sono costretti a mettersi fisicamente davanti al cancello che delimita gli spalti dal campo per impedire l’ingresso dei tifosi. E’ necessario l’intervento della polizia che ferma un tifoso entrato nel rettangolo verde. Siamo al 97′ e ancora dovrebbero giocarsi due minuti. Torna la calma e l’arbitro fa disputare gli ultimi due minuti prima di fischiare la fine dell’incontro espellendo Ciriello e Gassama per fallo reciproco. Cosenza superato in terra di Campania in un finale concitato.

Il tabellino:
NUVLA SAN FELICE (4-3-3): Apuzzo; Temponi, Coppola, Cacace, Lagnena; Schettino (86′ Liccardo), Circiello, Pistone; Salvatore, Riccio (69′ Pappadia), Ferraro (78′ Bacio A.). A disp.: Velardo, Capasso, Pappadia, Liccardo, Tortorella, Di Fiore, Bacio A. Allenatore: Di Maio
COSENZA (4-2-3-1): Franza; Rapisarda, Scigliano, Ciano, Varriale; Romano (59′ Marano), Fiore; Gassama, Mosciaro, Arcidiacono; Longobardi. A disp.: Ramunno, Provenzano, Potestio, Marano, Biondo, Castellano, Salvino. Allenatore: Patania
ARBITRO: Vaccher di Portodenone
MARCATORI: 31′ Temponi, 49′ Cacace (r), 65′ Arcidiacono.
NOTE: Si goca davanti a circa mille spettatori di cui una cinquantina ospiti. Terreno in erba sintentica. Espulsi: Coppola, Gassama e Ciriello; Ammoniti: Mosciaro, Longobardi, Lagnena, Ciano, Franza, Arcidiacono, Ferraro, Apuzzo, Circiello Salvatore; Corner: 2-11; Recupero: 3’pt, 8’st.

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