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Bianchetti: “Vogliamo mettere il bastone tra le ruote al Cosenza”

Bianchetti: “Vogliamo mettere il bastone tra le ruote al Cosenza”

Il tecnico della Nissa inziò giovanissimo come vice di Di Marzio: “I rossoblù sono più forti a prescindere dai problemi che hanno. Noi stiamo cercando di tirarci fuori dalle zone calde”.

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Uno scatto della partita di andata. Rapisarda non ci sarà perché squalificato

Salvo Bianchetti è l’allenatore della Nissa dallo scorso 19 dicembre. Non ha pertanto nessuna colpa per la situazione in classifica dei giallorossi, anzi alla sua prima uscita ufficiale contro il Messina ha bloccato i peloritani sul punteggio di 0-0. Un piccolo passo in avanti, pertanto. «Noi non molliamo – dice alla vigilia del match – Lavoriamo per abbandonare l’ultimo posto e tentare di salvarci tramite i playout o anche in maniera diretta. Se non avessimo la convinzione di poterlo fare, cosa ci staremmo a fare qua?». Bianchetti è un coach navigato, che iniziò prestissimo a lavorare come vice di Gianni Di Marzio a Catania. Era la stagione 1982-1983, poi tanta Sicilia e un’esperienza in Bulgatia con Franco Scoglio. Prima di approdare a Caltanissetta ha vinto brillantemente un torneo di Eccellenza (l’unica volta che è sceso di categoria) con il Casarano centrando un importante terzo posto l’anno successivo. Ora tenta di salvare la Nissa. «Contro il Messina meritavamo di vincere, è vero. Adesso voglio capire con il Cosenza se è stato merito nostro oppure se siamo stati sottovalutati troppo». Il cambio di società ha portato un solo volto nuovo, il centrocampista Dario Rocco, fulcro del Casarano vincente. «Il Cosenza è più forte di noi. Non ho problemi a dirlo. Cercherà di vincere per rilanciare le sue ambizioni, ma cercheremo di mettergli il bastone tra le ruote. L’organico che guido è giovanissimo: oltre agli under sono quasi tutti classe ’89 e ’90. I valori viaggiano su livelli totalmente differenti, ma io mi sto adattando alle caratteristiche del gruppo disponendoli in campo come meglio è possibile». La gara si giocherà a Rosarno su di un terreno in erba sintetica. «Non lo conosco e non ho elementi per dire se sia un bene o un male. I problemi del Cosenza? E’ a prescindere una grande squadra». Di certo, sarà una partita diversa da quella dell’andata risolta da una doppietta di Provenzano. (Gian Paolo D’Elia)
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