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Napoli: “Torno con la stessa voglia che avevo da giocatore”

Napoli: “Torno con la stessa voglia che avevo da giocatore”

“Dobbiamo rincorrere l’Hinterreggio guardando però in casa nostra. Il modulo? Mi piace il 4-4-1-1”. Fiore e Guarascio hanno dato un caloroso benvenuto al nuovo mister. Il presidente: “Tante buone referenze, alla fine anche quella di Fiore”. Il ds: “Troppo tempo per scegliere ma lavoriamo per il bene del Cosenza”.

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Tre professionisti dietro ad un microfono. La scelta di Napoli ha creato tensioni fra società e staff tecnico, questo è inutile negarlo. Oggi pomeriggio, forse per lanciare un messaggio di unità neanche troppo riuscito, Stefano Fiore, il presidente Guarascio e Tommaso Napoli, hanno incontrato la stampa. Il numero uno del club silano ha colto l’occasione per tracciare un piccolo bilancio dell’operato del club. Sollecitato più volte dalla stampa però, non ha voluto svelare il nome di chi gli ha consigliato la scelta del nuovo tecnico. Il presidente nel suo discorso ha chiaramente detto che “gli sono giunte ottime referenze su Napoli, alla fine anche quella di Fiore”. Alla fine. Fiore non ha fatto una piega, mostrando nuovamente professionalità e attaccamento a questi colori. E’ chiaro però, che ascoltare la parola del proprio direttore sportivo e di un vice campione d’Europa “alla fine”, non è il massimo. Queste le parole di Guarascio. “Non vi nascondo che il momento è particolare. Avevamo iniziato un progetto basato su professionisti seri e dispiace aver dovuto cambiare in corsa. Colgo l’occasione per salutare Patania, grande uomo e allenatore molto valido. Purtroppo ho imparato che in questo mondo contano solo i risultati e quelli raggiunti dalla squadra non erano in linea con le nostre attese. Ha pagato per tutti il tecnico e abbiamo deciso di cambiare. Ora parte un processo nuovo ed è stato scelto Tommaso Napoli. La piazza lo conosce bene perchè in passato ha giocato con questa maglia e la sua scelta sembra in linea con gli obiettivi che sia noi che l’area tecnica vogliamo raggiungere”. Poi precisa. “Inutile nascondere che ci sono stati incontri e confronti che hanno evidenziato posizioni diverse. Invito tutti però a parlare del Cosenza come una cosa sola e non fare distinzioni fra noi e l’area tecnica”. Poi però il presidente, come già detto, glissa quando gli si chiede chi ha caldeggiato la scelta di Napoli. “Ho pensato che bisognava trovare una figura in grado di dare la scossa. Abbiamo tracciato un identikit ma ho avuto buone referenze su Napoli. Alla fine, anche da parte di Fiore”. Chiusa la presentazione da parte di Guarascio, ha preso la parola proprio il direttore sportivo del club silano. Poche parole, dirette, e volto teso. Qualche sorriso solo prima di iniziare la conferenza stampa. Fiore ha iniziato ringraziando Patania. “Voglio subito dire grazie al nostro ex allenatore. Ha operato con professionalità, grinta e impegno. Lo avevo scelto io ma non tutte le ciambelle escono col buco. Quando le cose vanno male a pagare è sempre il mister e solo i risultati ci hanno portato a prendere la dolorosa ma necessaria scelta dell’esonero”. Poi Fiore, con molta signorilità, dice la sua sulla scelta di Tommaso Napoli. “Quando si cambia un allenatore nel calcio bisogna fare in fretta. Il Cosenza invece ci ha impiegato tanto, troppo tempo. Questo anche perchè ci sono state differenze di vedute. Noi avevamo proposto altre soluzioni mentre il presidente ha voluto assumersi la responsabilità di questa decisione. La società vuole dare vita ad un progetto serio e duraturo, ragion per cui ha preferito puntare su Napoli. Al nostro mister faccio un grande in bocca al lupo e con lui lavoreremo in perfetta sintonia. Posso ribadire che vogliamo andare avanti e dare solidità al progetto. Niente illusioni ma puntiamo a fare un finale di torneo importante”. Subito dopo, i riflettori si sono accesi sul nuovo tecnico che nel 1992 approdò al Cosenza da giocatore e a distanza di venti anni torna al San Vito da allenatore. “Metterò a disposizione della squadra impegno e professionalità – queste le prime parole del tecnico – e non sono mai cambiato. Ho dato il massimo da calciatore e farò lo stesso in veste di tecnico. Il Napoli calciatore e allenatore passa. L’uomo resta ed io mi reputo una persona trasparente. Sono onorato dall’incarico che mi è stato dato e sarà un piacere lavorare con Stefano Fiore. Siamo stati compagni di squadra quando era ragazzino e ricordo il suo meraviglioso esordio. Ha fatto tanta strada ed è importantissimo lavorare con una persona che ha respirato a lungo il calcio che conta. Con lui c’è unità di intenti e sono soddisfatto dello staff tecnico che ho a disposizione. Tutte prime scelte”. Poi Napoli parla degli obiettivi. “Sappiamo di dover rincorrere l’Hinterreggio e lo faremo. Senza pressioni però perchè dovremo stare attenti a guardare in casa nostra e a non commettere errori. Chi sbaglia meno fa più strada. Chiedo a tutti un po’ di pazienza. Ho a disposizione un gran gruppo ma la piazza vive di calcio e le pressioni sono tante. Bisogna capire le esigenze dei calciatori e non essere prevenuti nei loro confronti”. In chisura qualche anticipazione sul modulo che il tecnico adopererà da qui al termine del torneo. “Mi piace molto il 4-4-1-1. Ho a disposizione calciatori in grado di farlo. Anche il 4-4-2 è una disposizione tattica che conosco bene e potrei utilizzarla. Bisogna esser bravi a leggere le gare. In base agli avversari potrei adottare anche una linea a tre dietro e tanti accorgimenti che ti permettono di giocare al meglio”. Tanta grinta e idee chiare. A Napoli toccherà il compito di mettere d’accordo società e staff tecnico e di provare a centrare un obiettivo non dichiarato ma ancora alla portata della squadra. Buon lavoro mister. (Francesco Palermo)

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