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Di Nola: “Il Cosenza gioca a carte scoperte”

Di Nola: “Il Cosenza gioca a carte scoperte”

Il tecnico del Noto spiega che “con elementi del calibro di Mosciaro, Romano, Ciano, Parisi… è impossibile nascondersi”. Intanto recupera Villa e proporrà il 4-3-3.

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Il tecnico del Noto Mario Di Nola nel match andata al San Vito (foto mannarino)

Il Noto è una delle mine vaganti del campionato. I siciliani hanno disputato sin qui un torneo più che interessante battendo formazioni di vertice come la Battipagliese e fermando Acri, Messina e Marsala. Niente male. A Cosenza, nel match di andata, però riportarono una sonora sconfitta (4-1, ndr) su cui pesò l’espulsione di Itri, reo di aver colpito al volto Tedesco. “Mi ero appena seduto sulla panchina amaranto – spiega scherzando il tecnico Mario Di Nola a cosenzachannel.it– e pertanto spero che anche ai rossoblù il cambio di allenatore faccia lo stesso effetto. Battute a parte, sono consapevole che l’organico dei calabresi è costituito da elementi di categoria superiore, ma in una piazza come quella silana non poteva essere altrimenti. Si sa tutto dei Lupi, perché con Parisi, Romano, Arcidiacono, Mosciaro, Longobardi, Fiore, Ciano e via dicendo c’è poco da scoprire, ma solo da stare attenti a non concedere loro l’opportunità di far male”. In campionato sono quattro i punti che separano le due squadre. “La classifica non è del tutto veritiera. C’è chi ha strappato qualche punto in più del meritato e chi, come il Cosenza non ha dato il massimo. Il Messina, poi, merita un discorso a parte dato che è fortemente penalizzato dal -7. Cosa mi aspetto dal rush finale? Beh, per adesso siamo nel mezzo e di tempo per migliorarci ce n’è ancora”. All’impegno di domani il Noto arriva con l’organico al completo. Anche il bomber Villa, che sembrava in dubbio, ha recuperato. “Sì, si è allenato regolarmente. Ho l’imbarazzo della scelta e per fortuna posso decidere tra una vasta gamma. Mi aspetto un incontro difficile, con due formazioni che venderanno cara la pelle”. Perno dei siciliani era il playmaker Iennaco, passato all’Hinterreggio. “Quando la volontà del giocatore è chiara, c’è poco da fare. Forse abbiamo sbagliato a darlo via prima di una partita importante quale era con la Gelbison Serre, ma poi è arrivato un atleta di uguale valore: Serrapica. Il modulo? Giochiamo col 4-3-3 da inizio stagione. La rosa era stata allestita per esprimersi con questo schema e non era il caso snaturarlo”. (Gian Paolo D’Elia)
CI SCUSIAMO CON GLI UTENTI A CAUSA DEL DISSERVIZIO ODIERNO NON DOVUTO ALLA REDAZIONE DI COSENZACHANNEL.IT, MA AI SERVER DI ARUBA

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