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Cosenza, la squadra tentenna e Fiore sbotta

Primo tempo imbarazzante dei silani nella partitella con la Juniores. Il ds non ci sta e richiama vigorosamente il gruppo. Intanto Napoli prova la squadra da opporre all’Acri. Parisi rientra, Marano e Alassani ancora out.

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Ciano e Ramunno attenti a non concedere occasioni da rete agli avversari (foto rosito)

E’ un momento delicato per il Cosenza. Inutile nasconderlo. La squadra è a nove punti dalla prima in classifica, la dirigenza sembra ancora distante da calciatori e staff e il cambio d’allenatore non ha sortito sul gruppo gli effetti sperati. Anche oggi infatti, nella partitella sostenuta contro la Juniores di Altomare, i calciatori hanno dato vita ad un primo tempo scialbo e imbarazzante. La compagine di Altomare, ben messa in campo ed in formazione ampiamente rimaneggiata, ha messo in difficoltà gli uomini di Napoli, apparsi svogliati e in affanno contro i vivaci e affamati lupacchiotti. Il risultato dei primi quarantacinque minuti, un 1-0 risicato frutto di una pallida prestazione di Longobardi e soci, ha indispettito il pubblico e soprattutto Stefano Fiore. Il d.s., dopo aver assistito alla prova incolore degli uomini guidati da Napoli, ha parlato al gruppo senza troppi giri di parole. Toni pacati ma frasi molto dirette per Fiore che ha mostrato tutto il suo disappunto ai calciatori, invitandoli a cambiare atteggiamento. Il gruppo, in silenzio, ha incassato la reazione di Fiore provando a cambiare registro nella ripresa. Così è stato almeno parzialmente, perchè nella seconda frazione, complice l’ingresso in campo di Mosciaro e la stanchezza dei giovani avversari, i rossoblù hanno dilagato chiudendo la partitella in goleada. Napoli intanto continua a provare le soluzioni da adoperare contro i rossoneri dell’Acri. L’undici iniziale schierato oggi non ha entusiasmato, ma è evidente che il mister ex Licata dovrà rivedere qualcosa. Ramunno ha ritrovato il suo posto fra i pali, dientro alla difesa composta da Bruno e Rapisarda sulle corsie esterne e Varriale al fianco di Parisi, pronto al rientro. Ciano è stato quindi dirottato in mediana al fianco di Salvino con Fiore a destra e Provenzano provato sulla sinista. In attacco il solo Longobardi, supportato da Gassama. Napoli ha poi cambiato le carte in tavola per testare soluzioni alternative. Lo spettacolo in campo lo imponeva. Squadra lenta e prevedibile. Negli schemi e nei singoli. Provenzano, provato con scarso successo sulla fascia sinistra, è tornato in mezzo con Gassama riportato sulla corsia laterale. Nel collaudo il mister ha testato le qualità di Salvino anche sulla fascia ed ha valutato le condizioni di Romano, a mezzo servizio ma recuperabile. Assenti solo Marano e Alassani, ancora febbricitanti. Arcidiacono invece non è ancora rientrato in città dopo l’incidente e la botta al costato. Al termine della partitella, tifosi e addetti ai lavori hanno elogiato Altomare e i suoi ragazzi, artefici di una prova coraggiosa. I lupacchiotti, trascinati da Magarò e Scanni, hanno evidenziato i limiti di una squadra che dovrà reagire e non avrà più alibi dopo il cambio d’allenatore e lo sfogo di Fiore. Il lavoro e la presenza del d.s. rossoblù, rappresentano l’unica garanzia per un gruppo che avrà il compito di non mollare la corsa in vetta alla classifica ed inoltre le vicende societarie stanno condizionando il rendimento del gruppo. Dirigenza quasi assente e parole, troppe parole, non supportate dai fatti. Il calcio non è questo. Chi lo conosce lavora per rimediare agli errori. Chi non lo mastica dovebbe fare ammenda, affidarsi a professionisti capaci e sempre presenti a supporto dei calciatori e ripartire con forza. Altrimenti le parole serviranno a poco e la tifoseria rossoblù, attenta e infastidita, non perdonerà un altro errore. (Francesco Palermo)

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