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Napoli: “Impegno e sacrificio. Solo così si vince”

Napoli: “Impegno e sacrificio. Solo così si vince”

Il tecnico del Cosenza: “Voglio una squadra pronta a dare tutto in campo. Se hai la giusta intensità puoi mettere in difficoltà chiunque”. Poi sull’undici titolare: “Idee chiare ma attenderò fino a domani per valutare alcune situazioni”.

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Tommaso Napoli vuole battere l’Acri e superarlo in classifica

Settimana calda per il Cosenza. Dopo i carichi di lavoro, lo sfogo di Fiore e la risposta di un gruppo che ha reagito in allenamento, il gruppo si prepara al derby con l’Acri. Il match con i rossoneri sarà la cartina di tornasole per una squadra che a nove punti dall’Hinterreggio, dovrà mostrare grinta e carattere. Mister Napoli lavora per trasmettere al gruppo queste caratteristiche e per alimentare gli ormai quasi svaniti sogni d’alta classifica. Bisogna crederci però, e il tecnico non rinuncia ad una rincorsa difficile ma non impossibile. “Sappiamo bene che non è facile – queste le prime parole di Napoli – ma siamo qui per dare il massimo. Dobbiamo dare continuità al buon punto conquistato a Noto ma per vincere bisogna interpretare al meglio i novanta minuti del derby. Bisogna lottare e saper soffrire e ripreto sempre al gruppo che se scendiamo in campo imponendo il nostro gioco e alzando i ritmi, possiamo vincere ovunque. Lavoro sulle gambe dei calciatori ma anche sulla testa perchè il gruppo deve prendere consapevolezza dei propri mezzi”. Poi il mister ex Silana si sofferma sul prossimo avversario. “Potrebbero fare un 4-3-1-2 o un modulo diverso ma è importante tenere presente che la loro caratteristica è la rapidità. Sono bravi nell’attaccare gli spazi e nelle ripartenze ed hanno calciatori che interpretano bene ciò che chiede il tecnico. Il campionato inoltre ci insegna che ogni gara può nascondere grosse insidie, ragion per cui è fondamentale pensare a ciò che siamo in grado di fare noi per mettere alle corde gli avversari imponendo il nostro gioco”. Per farlo Napoli dovra scegliere gli uomini giusti ma gli infortuni e la febbre che ha colpito diversi elementi, condizionano le sue scelte. “Non ho ancora deciso l’undici titolare. Il modulo sarà un 4-4-2 che poi in base alle fasi del match può trasformarsi. Ho bisogno di valutare la condizione di Scigliano così come sarà necessario attendere per verificare il totale recupero di Parisi. A centrocampo potrei anche inserire Salvino mentre in avanti potrei schierare Mosciaro sulla corsia sinistra. In quella posizione può far valere le sue caratteristiche e andare con più facilità al tiro. Fiore invece lo vedo bene al centro. Ripeto sempre che ogni azione deve passare dalla linea mediana del campo e calciatori come lui o Romano, in quella zona, possono gestire bene le azioni in fase di costruzione e proiezione offensiva”. In chiusura un pensiero sullo sfogo di Fiore. “Può starci ed i ragazzi hanno capito. Fare perdere la calma ad un ragazzo pacato come Stefano è difficile. E’ evidente che dopo aver visto il primo tempo della partitella gli siano saltati un po’ i nervi ma il gruppo ha subito compreso la sua reazione. Io posso solo dire che magari alcune cose vanno fatte al chiuso degli spogliatoi. Bisogna però capire Fiore che dopo un periodo difficile ha perso un attimo la pazienza e anche il gruppo che dopo un grosso carico di lavoro è sceso in campo di giovedì con le gambe ancora appesantite. Ora pensiamo all’Acri. Vogliamo una vittoria e siamo pronti a soffrire in campo e a dare il massimo per portare a casa il bottino pieno”. (f. p.)

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