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Napoli: “E’ stato un Cosenza dai due volti”

Napoli: “E’ stato un Cosenza dai due volti”

Il tecnico centra la prima vittoria sulla panchina silana ma tira le orecchie ai suoi ragazzi: “Bisogna essere più cattivi negli ultimi trenta metri. Voglio maggiore personalità”. E incensa Parisi: “Ha giocato da vero capitano”.

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Tommaso Napoli ha ottenuto il suo primo successo con il Cosenza (foto mannarino)

La prima vittoria sulla panchina silana per Tommaso Napoli è arrivata sul campo neutro di Scalea a porte chiuse. Il tecnico siciliano festeggia al cospetto di un Acri guardingo e mai domo. Questo il commento a fine gara. “Non capisco perché i ragazzi debbano iniziare a giocare solo dopo averle prese. Pretendo dai miei giocatori più personalità e soprattutto più cattiveria negli ultimi venti metri”. Una tirata d’orecchie ai calciatori che, probabilmente, hanno un calo di concentrazione nei momenti topici della gara. Ancora Napoli. “Bisogna lavorare molto per nella fase di possesso e non possesso nella zona nevralgica del campo. Nel primo tempo siamo andati a corrente alternata. Solo nella ripresa, quando ho inserito Parisi dietro spostando Ciano a metà campo siamo riusciti a trovare una certa quadratura e a giocare come piace fare a me. Mi dispiace mostrarmi arrabbiato al termine di una gara che abbiamo vinto ma che abbiamo consentito all’Acri di riaprire nel finale di gara. Il secondo gol subito è da sciocchi e non dovrà mai più ripetersi. Abbiamo qualità immense e dobbiamo farle valere per tutti i novanta minuti”. Insomma, è stato un Cosenza dai due volti e Napoli non lo nasconde. “Giusto. Un Cosenza che ha giocato un primo tempo a folate e poi nella ripresa ha dettato i ritmi del gioco. Comunque ci sono anche aspetti positivi e sono molti. Tra questi il recupero di Parisi che ha giocato da capitano vero. Non era ancora al top ma è entrato ed ha dato il massimo come dovrebbero fare tutti. Ecco, Parisi è l’esempio da seguire, per tutti”. La vittoria contro l’Acri da la possibilità di prepararsi a dovere per le prossime gare. “Bisogna ripartire da questa vittoria che spero possa dare entusiasmo all’ambiente oltre che alla squadra. Questo è un segnale per chi sta sopra di noi. Dimostra che il Cosenza c’è e, fino a quando la matematica lo consentirà, lotterà per un posto di prestigio”. Chiusura dedicata all’espulsione. “Mi reputo una persona onesta e umile che non ha bisogno di allontanare palloni per vincere una partita. Ho solo reagito ad una manata ricevuta ma credo che l’espulsione sia stata ingiusta”.
(Antonello Greco)

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