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Cosenza, ecco la suddivisione delle quote societarie

Cosenza, ecco la suddivisione delle quote societarie

E’ partita una settimana fondamentale per il futuro del club silano, ormai fratturato in più parti. I nodi da sciogliere sono diversi, ma la squadra deve pensare solo al rettangolo verde.

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I sostenitori rossoblù aspettano risposte concrete da parte del club (foto mannarino)

Oggi pomeriggio i calciatori rossoblù si ritroveranno al Sanvitino per dar vita ad una settimana di lavoro. Sarebbe una delle tante se non fosse che a preoccuparli c’è il mancato pagamento di parte delle spettanze maturate. Da quanto trapelato non sarebbero partiti i bonifici di dicembre e per alcuni anche di novembre. Fra qualche giorno, inoltre, scadrà pure il mese gennaio. Venerdì scorso Quaglio e Rausa hanno garantito allo spogliatoio che in settimana le cose sarebbero state messe a posto indicando giovedì come termine massimo. Se le operazioni venissero ultimate dopodomani, è probabile che sul conto dei calciatori gli stipendi arrivino solo lunedì. Ma questo è il normale tempo di attesa. Il nodo più grande da sciogliere al momento è legato al settore giovanile. Il gruppo di Candelieri, vicino a Stefano Fiore, aspetta di mettere nero su bianco quanto stabilito a voce con Guarascio qualche settimana fa. Per non far mancare nulla a Juniores e Allievi ha investito una somma considerevole che, tutto incluso, sfiora le centomila euro. Il punto è molto semplice: o il presidente accetta di firmare la convenzione, oppure risarcisce di quanto speso chi sinora ha curato la crescita dei ragazzi che riforniscono la prima squadra. Non si scappa. Oltre alla frattura tra area tecnica e proprietà, nei giorni scorsi si è aperto un nuovo fronte, stavolta interno ai nove imprenditori cooptati dal sindaco. Le parole di Silletta suonano come un monito e, oltre a puntare il dito contro Guarascio e Quaglio, palesano un struttura verticistica che nelle parole di inizio campionato non sarebbe dovuta esistere. Al momento, la suddivisione delle quote vede il patron attestarsi al 30,77%, Marchese al 15.38% e gli altri soci (Perri, Silletta, Caroselli, Quaglio, Ventura, Federico e Palermo) al 7.7%. E’ giusto sottolineare che quasi tutti gli imprenditori, al momento della stretta di mano davanti al sindaco, evidenziarono che la loro esposizione economica non sarebbe stata supportata da ulteriori investimenti. C’è da domandarsi, pertanto, riuscirà la Nuova Cosenza a garantire serenità da qui a giugno? L’aumento di capitale è un atto dovuto che probabilmente doveva giungere prima, ma tra il deliberarlo e poi versare il denaro necessario di acqua sotto i ponti non potrà scorrerne nemmeno una goccia.  (cosenzachannel.it)

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