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Cosenza, addio ambizioni. Il Sambiase strappa un pari (1-1)

A Scalea succede di tutto. Arcidiacono porta in vantaggio i Lupi, ma Okolie pareggia al 90′. Infortunati Ramunno e Gassama. Campionato virtualmente archiviato.

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Ramunno devia la sfera prima dell’infortunio (fotomannarino)

Il Cosenza non va oltre il pareggio contro il Sambiase ed archvia con due mesi e mezzo di anticipo il proprio campionato. Niente di nuovo, pertanto, con una squadra che non ha il cinismo nel suo bagaglio tecnico. Passata in vantaggio con Arcidiacono nel primo tempo, abile a trasformare un penalty, si è fatta raggiungere al 90′ da Okolie che ha sfruttato una sponda di Mandarano. C’è da dire che gli ospiti erano dal 65′ in inferiorità numerica per il rosso sventolato a Mustone. I silani pertanto dicono addio alle ambizioni di primato ed escono dal “Longobucco” di Scalea con le ossa rotte: Ramunno e Gassama sono finiti ko già nel primo tempo. Da rivedere inoltre alcune scelte di Napoli come quella di inserire Bruno.  CRONACA. Parte forte il Cosenza che cerca subito la via della rete in tre occasioni. Longobardi riceve palla da Fiore e scarta due uomini andando il tiro. Il fendente però è impreciso e si spegne a lato. I rossoblù insistono e al 4′ sfiorano il vantaggio. Arcidiacono semina il panico sulla fascia sinistra e crossa. Biondo arriva sulla palla a botta sicura, ma Andreoli compie il miracolo spedendo in corner. Altro giro d’orologio ed altra chance sprecata, sempre con Biondo che dilapida un assist di Gassama. Gli ospiti rispondono con le accelereazioni di Okolie che mettono in difficoltà Varriale. Dopo la sfuriata iniziale dei Lupi la gara vive un periodo di calma apparente, rotta dall’infortunio di Gassama, rischiato ugualmente nonostante fosse in condizioni precarie. Il colored si fa male in seguito ad uno scatto e lascia il posto a Rampazzo. Out anche il pipelet giallorosso, al suo posto dentro il classe ’94 De Sio. Ma la fortuna non assiste il Cosenza. Lio calcia una punizione velenosa da quaranta metri e chiama alla parata Ramunno che, respinto il tiro, urla dal dolore a causa di un infortunio pare al ginocchio, appoggiato male sul sintetico. E’ necessaria la barella e la sostituzione con Franza: è la mezzora esatta. Al 40′ però penalty per i rossoblù. Rapisarda viene innescato sulla sinistra e crossa di prima intenzione. Porpora tocca con la mano al centro dell’area di rigore e l’arbitro Pirone indica il dischetto senza tentennamenti. Arcidiacono gonfia la rete con un destro angolato: è il vantaggio. Neanche il tempo di godere del gol che Franza e Bruno (impreciso e continuamente a rischio doppio giallo) per poco non combinano una frittata, ma negli spogliatoi si rientra con Ciano e soci avanti di una rete. La ripresa inizia con la più logica delle scelte: fuori Bruno e dentro Potestio. I lametini spingono nel tentativo di riportare il match sui binari della parità, ma l’atteggiamento del Cosenza è da rivedere in quanto sembra che abbiano tirato i remi in barca troppo presto. Tant’è che al 63′ Mandarano va via sulla destra, supera Rapisarda, entra in area e si fa atterrare da Franza. La dinamica è da ingenui, ma il pipelet del Cosenza si riscatta respingendo il rigore a Lio. Nell’occasione viene allontananto anche l’allenatore in seconda Bisceglia per protesta. Due minuti dopo rosso a Mustone. Il terzino sinistro del Sambiase, già ammonito, stende Biondo e va prima degli altri sotto la doccia. I Lupi fanno girare la sfera per sfruttare l’uomo in più e al 34′ Rampazzo ha la palla giusta, ma la spreca. Lo stesso fa Rapisarda che vede smorzata in corner da Cordiano la sua rasoiata. Ma la legge del calcio è arcinota, tanto che al 90′ il Sambiase coglie il pareggio con l’unica arma che il team di Erra aveva a disposizione . Lancio lungo di Morelli, sponda di Mandarano per Okolie che brucia la difesa e segna un gol pesantissimo. E’ notte fonda per il Cosenza che deve iniziare a pensare alla prossima stagione.

Il tabellino:
COSENZA (4-4-1-1): Ramunno (30′ Franza); Bruno (46′ Potestio), Ciano, Varriale, Rapisarda; Biondo, Caputo, Fiore, Arcidiacono; Gassama (23′ Rampazzo); Longobardi. A disposizione: Terranova,  Marano, Provenzano, Castellano. Allenatore: Bisceglia (Napoli squalificato)
SAMBIASE (4-4-2): Andreoli (22′ De Sio); Cristaudo, Morelli, Porpora (70′ Curcio), Mustone; Lio, Cordiano, Carrato, Mercuri (65′ Perri); Mandarano, Okolie. A disposizione: Scarnato, Santoro, Russo, Radicchio. Allenatore: Erra
ARBITRO: Pirone di Ercolano
MARCATORI: 41′ Arcidiacono (C-rig.), 90′ Okolie (S)
NOTE: Gara disputata a porte chiuse ed in campo neutro a Scalea. Franza para un calcio di rigore a Lio. Espulsi al 63′ l’allenatore in seconda Bisceglia (C) per proteste e al 65′ Mustone (S) per doppia ammonizione; Ammoniti: Bruno, Mustone, Rapisarda, Mandarano; Corner: 7-3; Recupero: 3′ pt – 4′ st

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