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Cosenza-Sambiase: le pagelle

Cosenza-Sambiase: le pagelle

Inizio scoppiettante dei silani. Troppe però le occasioni fallite. Bene la difesa che concede poco. In mezzo Fiore si fa sentire. Rampazzo non incide e le scelte di Napoli non convincono pienamente. 

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La smorfia di dolore di Ramunno al momento dell’infortunio. In bocca al lupo. (fotomannarino)

Ramunno 6: Sicuro come sempre fino al brutto infortunio capitato proprio mentre respinge una conclusione di Lio. In bocca al lupo, torna presto. Dal 30′ Franza 6: Entra a freddo e si vede che non è sereno. Il rigore non è così netto ma lui con freddezza lo para. Speriamo che serva a restituire ai silani il giovane talento visto in avvio di campionato.
Bruno 6: Non demerita. Prova da centrale per tutta la settimana e poi viene schierato sulla destra dove copre bene ma prende subito un giallo. L’arbitro lo grazia allo scadere della prima frazione e viene sostituito per evitare il peggio. Dal 46′ Potestio 5,5: Ci mette tanta grinta e all’86’ prova anche ad inventare un gran bel gol senza fortuna. Nei minuti finali però dalle sue parti gli ospiti trovano troppi spazi.
Ciano 6: Di testa le prende tutte. Lotta con grinta e non cede mai il passo agli avversari. Nel blackout finale tutto il reparto pecca d’ingenuità.
Varriale 6: Bene in marcatura e nell’uscire palla al piede dalla difesa. Buona prova la sua.
Rapisarda 6: Si fa superare in una sola occasione da Mandarano e rischia di pagare caro l’intervento sbagliato. Per il resto gioca una gran bella gara. Attento dietro e presente in fase di spinta. Da un suo traversone nasce il rigore poi trasformato.
Biondo 6: Non si risparmia mai. Corre per due, tampona e si spinge in avanti con coraggio. Prova a duettare con Longobardi e Rampazzo senza fortuna.
Caputo 6: Napoli lo getta nella mischia premiando la sua professionalità e lui fa il suo dovere. Si disimpegna con attenzione ed ha grinta da vendere. In fase di costruzione è ordinato ma si limita al compitino.
Fiore 6,5: Tocca una quantità industriale di palloni e commette pochi errori. Anche in fase di copertura fa valere la sua corsa instancabile e l’esperienza. Buona prova.
Arcidiacono 6: Freddo dal dischetto, per il resto non sembra irresistibile. L’infortunio al costato lo ha costretto ad un lungo stop e l’esterno ne risente. In alcune occasioni prova a mettere in difficoltà il dirimpettaio ma non è frizzante come al solito.
Gassama s.v.: Entra in campo con una evidente fasciatura e zoppica già nei primi minuti. Dalla tribuna se ne erano accorti tutti. Forse non era il caso di rischiarlo. E Marano intanto si accomoda in panchina. Dal 23′ Rampazzo 5,5: Non una bella prova ma, sia ben chiaro, non è colpa sua.Si batte con coraggio ma manca diversi agganci in area, non riesce a duettare con i compagni di reparto e non punge mai. Spesso si pesta i piedi con Longobardi e ne viene fuori una prestazione incolore. Non era la sua gara e la scelta di inserirlo così presto si rivela ben presto azzardata.
Longobardi 6: Bene quando lavora per la squadra, meno davanti al portiere avversario. Anche lui non ha troppe colpe. Per novanta minuti deve reggere da solo il peso dell’attacco ed è costretto a giocare spalle alla porta. Non un compito facile.
Bisceglia 5,5.: Non è sua la responsabilità della squadra. Se ha una pecca è quella di parlare poco dalla panchina. Per il resto il lavoro lo fa tutto Napoli. Manda in campo Arcidiacono e Gassama che non sono al top. Prova Bruno in settimana da centrale e poi lo dirotta sulla corsia esterna. Anche la scelta di Rampazzo non ha convinto per niente. E Marano? Resta in panchina e lascia il “Longobucco” con il muso lungo. Un passo indietro. (Francesco Palermo)

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