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I Ris sovvertono la storia: “Bergamini era già morto”

I Ris sovvertono la storia: “Bergamini era già morto”

Secondo la perizia depositata dai Carabinieri, il corpo di Denis quando fu investito era già privo di vita. Dopo ventidue anni è forse si potrà finalmente fare luce su quel 18 novembre 1989.
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Questa mattina i Reparti Investigazioni Scientifiche (i RIS) dei Carabinieri hanno depositato la loro perizia presso la procura della Repubblica di Castrovillari. Secondo i riscontri dell’Arma non ci sarebbero dubbi: il corpo di Donato Bergamini era già privo di vita quando fu investito da un camion Fiat-Iveco 180 il 18 novembre del 1989. La tesi è in totale contrapposizione con quella del suicidio, ritenuta ufficiale per 22 anni e messa in discussione soltanto negli ultimi tempi. La famiglia di Denis ha sempre sostenuto che la versione secondo la quale l’ex mediano rossoblù si sarebbe gettato volontariamente sotto un camion non poteva essere vera. Nel tempo ha raccolto diversi elementi che alimentavano domande e perplessità sulle modalità con cui si susseguirono i fatti lungo la Statale 106 all’altezza di Roseto Capo Spulico. Lo scorso 29 giugno la prima svolta: la riapertura dell’inchiesta che ha portato a distanza di più di cinque lustri ad una nuova (e per dirla tutta sospettata da molti…) verità. I dubbi dei RIS erano relativi allo stato del cadavere di Bergamini al momento del ritrovamento, nonché alla condizione dei suoi effetti personali, conservati gelosamente dalla famiglia. I Carabinieri hanno svolto tutta una serie di simulazioni, arrivando a capire, con dati concreti in mano e senza supporre nulla, che scarpe, catenina e orologio sarebbero dovuti andare distrutti e in frantumi qualora le dinamiche della morte di Denis fossero andate così come raccontato dai testimoni dell’epoca. E invece erano pressoché intatti. Forse, da oggi si potrà fare giustizia.  (Alberto Celestino)

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