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Guarascio: “Valutiamo se abolire i ritiri”. Cosenza, intanto spunta un particolare…

Guarascio: “Valutiamo se abolire i ritiri”. Cosenza, intanto spunta un particolare…

Il patron in tv ammette che con alcuni calciatori sono stati discussi i contratti d’immagine e definisce gli acquisti di Arcidiacono e Longobardi “doppioni”. Nel frattempo si fa largo un retroscena: Fiore vedendo il club in difficoltà chiese se non fosse il caso di ridurre i costi.

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Il presidente della Nuova Cosenza Calcio Eugenio Guarascio (foto mannarino)

Faranno molto discutere le parole proferite ieri sera dal presidente del Cosenza Eugenio Guarascio, intervenuto telefonicamente su Ten nel corso della trasmissione Raplay. Il numero uno del club rossoblù è stato contattato in merito alla conferenza stampa dei calciatori che hanno rivelato alla piazza l’esistenza di forti ritardi nei pagamenti dei contratti relativi ai diritti d’immagine, che rappresentano per gli atleti over la parte più grossa del compenso pattuito in sede di calciomercato. Guarascio si è detto “sorpreso” della sortita pubblica perché “giunta prima di una gara fondamentale quale è quella con l’Hinterreggio”, ma poi ha sottolineato che a breve “si metterà a posto anche il resto”. Il resto, ovviamente, è ciò che Mosciaro, Parisi e gli altri componenti dell’organico hanno reclamato a voce alta. Altresì, il patron ha ribadito quanto scritto nel comunicato ufficiale e che “sempre e solo nelle forme consentite dalla legge, sono stati pagati i normali rimborsi spese fino a dicembre come poche società hanno fatto”. Consapevole di aver detto troppo poco, è ricorso al refrain del momento, cioè “della crisi generalizzata per l’imprenditoria” ed ha annunciato clamorosi tagli come ad esempio quello sui ritiri. “Non so se sapete che anche prima della partita casalinga i calciatori vanno in ritiro in un albergo – ha detto come se non fosse una prassi consolidata nel mondo del calcio e fondamentale per un gruppo – Ci sono dei costi e stiamo valutando di ridurli”. Nel frattempo Calabria Ora ha pubblicato un’indiscrezione che riguarda il mese di dicembre. Prima di rafforzare l’organico, Stefano Fiore si rese conto delle difficoltà che il club iniziava ad avvertire e chiese in maniera esplicita alla proprietà se non fosse il caso di ridimensionare. In questa maniera si sarebbe gestito il resto della stagione in scioltezza. La risposta andò nella direzione opposta e fu dato mandato all’ex azzurro di completare gli ingaggi di Arcidiacono e Longobardi appesantendo il monte stipendi. Guarascio, sempre a Replay, ha definito i due calciatori “dei doppioni”. Si, ma di chi? All’epoca, infatti, il Cosenza mandò via Tedesco, Antonio Caputo, Veronese e Douglas restando senza attaccanti ed esterni. Fiore si limitò semplicemente a portare in squadra l’ala più forte dell’intera serie D ed una punta che, oltre a fare reparto da sola, si è rimessa in gioco accettando di scendere di categoria…  (co. ch.)

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