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Il volto di Stefano è quello del Cosenza di tutti

Il volto di Stefano è quello del Cosenza di tutti

Il confronto in tv ha avuto un esito clamoroso. Fiore ha reso pubbliche le contraddizioni della società con la stessa naturalezza di quando vestiva la maglia numero dieci del Cosenza.

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Stefano Fiore nell’intervista concessa in esclusiva a Cosenzachannel qualche mese fa

Chi ha assistito in tv al faccia a faccia tra Fiore e Quaglio si sarà fatto da sé un’idea. Cosenzachannel.it non ha mai fatto mistero delle proprie simpatie nei confronti dell’ex azzurro perché la nostra redazione considera il volto di Stefano pulito, sincero e soprattutto presentabile. Non che quello dell’amministratore delegato non lo sia altrettanto, ma non ce ne voglia l’avvocato se riteniamo il Capitano dei Lupi (con la “c” volutamente maiuscola) la persona adatta a dare slancio al desiderio latente di rinascita sportiva che bolle in città. Davanti alle telecamere di Ten ha proferito parole che, in un altro contesto, avrebbero portato seduta stante al suo allontanamento. Qualcosa che in riva al Crati non avverrà per due semplici ragioni. La prima è di carattere tecnico: non percependo alcun salario e fornendo gratuitamente immagine e competenze, nessuno può inviargli una lettera di licenziamento. La seconda, ben più importante, è di natura morale: ha sostenuto in televisione delle argomentazioni basandosi sulla sola forza della verità, così come sosteneva con la sua classe attaccanti formidabili nelle partite di Coppa dei Campioni. Alla prima esperienza da responsabile dell’area tecnica ha provato a centrare subito l’obiettivo e, sebbene la promozione sia difficile, è ancora in corsa per tagliare il traguardo. L’aspetto che gli fa maggiormente onore è difendere a spada tratta il suo gruppo di ragazzi, che impazziscono per il loro direttore. Quando con fare incalzante ha detto che “la verità è una sola, cioè che si vogliono ridiscutere i contratti d’immagine dei calciatori perché la posizione in classifica non è quella auspicata dal club” ha messo con le spalle al muro la proprietà del Cosenza, palesemente in difficoltà e speranzosa di cavarsela solo annunciando una serie di incontri “per trovare una sicura soluzione”. Che Parisi, Mosciaro e gli altri componenti della rosa abbiano firmato in bianco ad agosto fidandosi di chi il sindaco portò a Viale Magna Grecia, non è un aspetto che può passare in secondo piano. Perché, come dice il numero dieci, “ora si tratta di vedere se si è uomini oppure no”… (cosenzachannel.it)

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