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Juniores: Che stangata per il Cosenza!

Juniores: Che stangata per il Cosenza!

Mano pesante del giudice sportivo. Cinque giornate per Altomare, una per Magarò e inibizione per il dirigente Perri. Inoltre la società ha ricevuto un multa bizzarra.
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Vera e propria stangata del Giudice sportivo nei confronti della Juniores rossoblù. Dopo il match vinto dalla compagine di Altomare contro l’Irsinese al “Macrì” è stato squalificato per cinque giornate l’allenatore silano. Un turno di stop anche per Magarò, espulso per doppia ammonizione. Inibizione inoltre per il dirigente Perri e multa di trecento euro per la società. Ricostruiamo i fatti. Sul finire della prima frazione di gioco, il calciatore silano Magarò, scivolato in area di rigore a causa del terreno di gioco reso pesante dal maltempo, si rialzava senza protestare con il direttore di gara. Giallo affrettato e seconda ammonizione ricevuta dall’attaccante rossoblù che ribadiva al direttore di gara di essere caduto senza cercare ne chiedere il rigore. La decisione avventata dell’arbitro causava le proteste del tecnico rossoblù, allontanato dalla panchina al termine di un primo tempo corretto. “Allontanato per proteste nei confronti dell’Arbitro, alla notifica del provvedimento disciplinare si avvicinava al Direttore di gara con atteggiamento gravemente minaccioso, costringendolo ad indietreggiare e gli rivolgeva espressioni offensive; dalla tribuna reiterava le offese all’Arbitro”. Così recita la nota del Giudice Sportivo che preso atto del referto del direttore di gara, ha punito Altomare con cinque giornate. Mano pesante del signor Nicoletti di Catanzaro vista e considerata la reazione non del tutto composta ma assolutamente non eccessiva dell’allenatore dei lupacchiotti. Quantomeno bizzarra invece la multa ricevuta dal sodalizio silano. “Euro 300,00 NUOVA COSENZA CALCIO SRL Per avere propri sostenitori dal 41º del primo tempo e fino al termine della gara rivolto all’Arbitro espressioni offensive e minacciose”. Un provvedimento questo, decisamente stravagante, considerata la sportività del pubblico rossoblù e le proteste vibranti e mai minacciose giunte dalla tribuna. Multare un pubblico che mostra dissenso per le decisioni arbitrali, verbalmente e senza minimamente invadere il terreno di gioco, significa inoltre limitare una tifoseria sportiva che segue con interesse il cammino dei giovani di casa Cosenza. Una decisione forse mai vista nelle note redatte dal giudice sportivo. Avete mai assistito ad una partita in cui il pubblico non batte le mani alle giocate dei propri beniamini e non si scalda dopo una decisione arbitrale? Noi no. Stranezze del calcio. (f.p.)

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