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Napoli si infuria: “Vergognosi? Non attaccate il mio gruppo”

Napoli si infuria: “Vergognosi? Non attaccate il mio gruppo”

Il mister difende i suoi: “Colpa mia. E’ stata una prestazione incolore”. E sui cambi: “Ho fatto ciò che era giusto fare”. Gli stipendi? “Argomento che non mi riguarda ma so che hanno trovato un accordo”.

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L’allenatore del Cosenza oggi al San Vito.

Settimana dura per il tecnico del Cosenza. Tommaso Napoli, già in allenamento aveva dato qualche segnale di nervosismo. La posta in palio oggi era alta e il pareggio ha acuito la tensione per il mister silano che in più occasioni ha alzato la voce. Queste le prime impressioni dell’ex Licata. “Non abbiamo giocato bene, inutile nasconderlo. Mi prendo tutte le colpe. E’ vero che non abbiamo tradotto in giocate ciò che era stato preparato in settimana ma non addosso le colpe ai miei. Il gol ci ha tagliato le gambe e non è facile replicare. Sono soddisfatto perché ho visto una reazione. Timida e scomposta perché non bene organizzata, ma percepibile. In partite come queste rischi anche di pagare tanto e di subire una goleada. I ragazzi hanno reagito bene ma sono uomini e non macchine. Dopo aver giocato tre gare in una settimana un calo ci può stare. Nella ripresa anche per ravvivare il gioco ho ridisegnato la squadra e si è vista qualcosa in più. E’ arrivato il gol del pari e il forcing finale. Avevo detto che sarebbe stata dura e oggi ho avuto la conferma di ciò che pensavo. L’Acireale è una compagine quadrata e non ti fa giocare. Bravi comunque i miei, hanno dato tutto in campo”. Poi il tecnico alza i toni quando gli viene rimproverata qualche sostituzione arrivata in ritardo. “Un allenatore ha il compito di correggere la squadra in corso d’opera. In qualche frangente avrei voluto fare più di tre sostituzioni. Scigliano mi ha favorevolmente impressionato e a chi dice che Romano doveva essere inserito prima, rispondo che gli ho dato il giusto minutaggio”. Ventitre minuti in campo per un giocatore che lo stesso Napoli ha riempito di complimenti negli scampoli di gara che gli sono stati ultimamente concessi contro Hinterreggio e Gelbison. Pochini se si considera il valore del calciatore ed una linea mediana disorganizzata e incapace di fare gioco. Napoli non è d’accordo e si scalda ancora di più quando qualcuno parla di prestazione vergognosa. Il termine ad onor del vero sembra inappropriato e Napoli non perde occasione per ribadirlo. Pugni sul tavolo, voce alta e dialetto siciliano per riaffermare il concetto. “Non permetto a nessuno di parlare così della squadra. E’ stata una prestazione incolore. Su questo non c’è dubbio. Sono orgoglioso però di questo gruppo, compatto e pronto a sudare la maglia in ogni occasione. Ho io il termometro della situazione. Troppi lanci lunghi e poca organizzazione ci hanno portato a non esprimerci al meglio e un po’ di sfortuna e l’Acireale ben organizzata hanno fatto il resto. Noi però ci abbiamo provato e nessuno può dire che si è vista una squadra vergognosa”. Sguardo deciso quando gli si chiede quale è la vera dimensione di questa squadra. “Inutile ribadire che i conti si fanno alla fine. Al termine del torneo dirò cosa merita questo gruppo. Il campionato è aperto e possiamo ancora crederci”. Chiusura pirotecnica quando si discute di stipendi. Napoli non vuole parlare di questo argomento e mostra tutto il suo nervosismo. “Sono aspetti che non riguardano l’allenatore. C’è una società che lavora per questo. Io so che hanno trovato l’accordo ma non voglio più sentire queste domande”. (Francesco Palermo)

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