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Società e area tecnica alla resa dei conti

Società e area tecnica alla resa dei conti

I calciatori del Cosenza, pur di andare incontro al club, hanno accettato condizioni al ribasso. Ma i dirigenti non parlano più con Fiore e Leonetti: a fine del campionato cambierà tutto.

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Uno scatto di Cosenza-Acireale di qualche settimana fa (foto mannarino)

Ieri pomeriggio, a margine della sessione di allenamento, i calciatori hanno incontrato Quaglio per ratificare i contratti d’immagine. Gli stessi come molti ricorderanno, dopo essere stati corrisposti regolarmente per due mensilità, sono stati disconosciuti dalla società che ha voluto ri-negoziare l’accordo. Questo perché, per partire regolarmente con la stagione agonistica, serviva che i giocatori firmassero sulla base della sola parola dei dirigenti. Essersi fidati di una stretta di mano, infatti, è stato un piacere che i vari Mosciaro, Ciano, Parisi, Varriale, Fiore ecc… hanno fatto a Guarascio e Quaglio. Gli imminenti incontri di Coppa Italia e l’esordio in campionato con il Nuvla San Felice, qualora le cose non fossero andate così, non sarebbero stati giocati. Ecco, pertanto, l’unico motivo della famosa “firma in bianco” che molti definiscono “alquanto superficiale” con troppa… superficialità. A garantire per conto del neonato sodalizio, all’epoca forte di una serie di attenuanti quale ad esempio la poca dimestichezza col calcio, fu Stefano Fiore in persona. L’ex azzurro è rimasto in sella nonostante il comportamento irrispettoso nei suoi confronti per una sola motivazione: tutelare i calciatori che sono giunti in riva al Crati per lavorare con lui e con i quali ha stretto un patto di onore. Come ogni capitano di una nave dovrebbe fare, insomma, non ha certo abbandonato i suoi marinai al proprio destino. Se i rossoblù hanno sottolineato nella famosa conferenza di denuncia che il loro impegno domenicale non verrà mai meno, è grazie al legame con Stefano. La firma sui diritti d’immagine non ha soddisfatto gli atleti per due ragioni: non hanno gradito la decurtazione di quanto pattuito in estate e non tollerano che i responsabili dell’area tecnica vengano delegittimati. A ciò va aggiunto lo scetticismo generale che regna nello spogliatoio sui futuri pagamenti: molti si chiedono se e quando verranno elargiti. La debolezza economica è quella che ha mandato in frantumi il progetto di rinascita, bocciato senza se e senza ma dalla tifoseria che non aspetta altro di rilanciarsi in maniera concreta con Fiore al timone del club. L’avvicendamento tuttavia non sarà un processo semplice perché gli attuali proprietari (almeno coloro i quali ancora mostrano interesse) pare non si vogliano fare da parte. Per capire le loro intenzioni servirà semplicemente attendere il corso degli eventi. Le strade percorribili sono tre: un’inversione sorprendente di marcia con ingenti capitali versati nelle casse sociali, una cessione di quote a terzi o la consegna simbolica delle stesse al sindaco. Mario Occhiuto, a quel punto, avrebbe già la soluzione pronta: affidare la squadra al gruppo-Fiore che, giova sempre ricordarlo, sta gestendo autonomamente il settore giovanile con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. (cosenzachannel.it)

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