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Napoli: “Abbiamo una media da promozione”

Napoli: “Abbiamo una media da promozione”

Il tecnico del Cosenza è soddisfatto: “Stiamo lavorando bene e non smettiamo di crederci. Il calendario? Nessuno può dire di averlo migliore delle antagoniste”.

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Napoli contro il Marsala ha dato indicazioni sotto la pioggia (foto mannarino)

Le vittorie del Cosenza spesso sono state vanificate da quelle dell’Hinterreggio che, di fatto, hanno annullato i successi dei Lupi. “Quando si verifica una simile concomitanza – spiega Napoli – si sviluppa un effetto che dapprima ti esalta e poi ti deprime. Noi però abbiamo il dovere di crederci fino alla fine senza mollare mai la presa. C’è il rammarico di non aver ridotto ulteriormente le distanze dalla vetta e di aver pareggiato in maniera fortunosa alcune partite. E’ giusto sottolineare, tuttavia, che le gare si possono vincere o perdere anche dopo il novantesimo”. L’analisi si allarga e il tecnico dei silani abbraccia a 360° la sua esperienza in rossoblù. “Stiamo mantenendo una media da promozione e la squadra si esprime bene. Io sono uno che ama il gioco offensivo: domenica ad un certo punto in campo c’erano sei o sette elementi più propensi ad attaccare che a difendere. Questo perché non mi è mai piaciuto aspettare gli avversari dato che, prima o poi facendo così, un gol lo si prende sempre”. Per compiere il miracolo bisognerà recuperare sei punti all’Hinterreggio in sei partite, o meglio dire in cinque. “A differenza di qualche giorno fa quando si considerava scontato per i biancazzurri pure il match con la Nissa, ora si ci limita a citare soltanto quello con l’Interpiana. Sono in programma tanti scontri diretti e tanti testa-coda che rendono il cammino di Cosenza, Hinterreggio, Adrano e Messina pieno di pericoli. Non c’è quindi una squadra che potrà vivere domeniche serene a prescindere”. Capitolo Marsala. I Lupi hanno trovato gli spazi chiusi nella prima frazione di gioco faticando a rendersi pericolosi, nella ripresa poi è stata un’altra storia. “Volevo più verticalizzazioni – continua il coach – Chi va in campo non può limitarsi al compitino e basta, ma deve saper leggere le situazioni. Inoltre, dato che dispongo per fortuna di uomini in grado di creare superiorità saltando l’avversario, va tentato l’uno contro uno. Le squalifiche di Arcidiacono e Biondo? In squadra non mi mancano gli esterni”. Per chiudere, un giudizio sugli arbitri. “Non chiedo nessun aiuto, solo maggiore attenzione. Nelle ultime settimane avremmo potuto avere dei punti in più se non fosse stato per delle topiche clamorose come ad esempio quelle di Vallo della Lucania. Col Marsala si è consentito ai siciliani di restare in partita fino alla fine e se non fosse stato per Franza parleremmo di un pareggio”.  (Luca Sini)
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