Tutte 728×90
Tutte 728×90

Morosini, medico legale: “La causa della morte non è macroscopicamente evidente”

Morosini, medico legale: “La causa della morte non è macroscopicamente evidente”

E’ terminata dopo diverse ore l’autopsia effettuata dal dottor Cristian D’Ovidio sul corpo del 25enne calciatore del Livorno morto sabato durante la partita all’Adriatico di Pescara.
morosini_ok
La causa della morte “non è macroscopicamente evidente” ha riferito il medico legale dell’Università di Chieti-Pescara. Anche se l’esperto non si sbilancia, come causa del decesso sembrerebbe però escluso l’aneurisma. In quel caso infatti sarebbero emersi segni evidenti, come ad esempio un’emorragia. Comunque, assicura D’Ovidio, “non lasceremo nulla di intentato. Indagheremo ad ampio raggio”. “Domani (oggi, ndr) ho in programma una riunione con il professor D’Ovidio che mi relazionerà sull’autopsia effettuata. E’ molto probabile però, anzi direi certo, che verranno fatti nuovi esami” ha riferito il perito di parte nominato dalla famiglia del calciatore, Cristina Basso, professore associato dell’Università di Padova. Un difetto genetico al cuore sarebbe la prima ipotesi su cui si concentra l’attenzione dei medici. Si indaga per accertare eventuali problemi cardiaci come alterazioni strutturali dell’organo e su difetti genetici che coinvolgono la conduzione elettrica del cuore. Il Livorno Calcio e la famiglia Morosini hanno comunicato che ”intorno alle ore 14, compatibilmente con problemi di traffico, Piermario arriverà allo stadio ‘Picchi’ di Ardenza per ricevere il saluto di tutti gli sportivi amaranto. La camera ardente di Morosini sarà predisposta, a partire dalla mattina di mercoledì 18 aprile, nella chiesa del quartiere Monterosso a Bergamo”. Domani a Bergamo si svolgeranno i funerali. I familiari hanno chiesto ai media di tutto il mondo di non pubblicare immagini e video degli ultimi momenti della tragedia. “L’A.S. Livorno Calcio a nome della famiglia Morosini chiede, gentilmente, a tutti i media i nazionali e mondiali di non riproporre più le immagini dell’attimo in cui Piermario cade in campo e degli attimi successivi dei soccorsi nella partita Pescara-Livorno del 14/04/2012″, si legge in una nota diffusa attraverso il sito del Livorno Calcio. Il Comune di Pescara ha già avviato un procedimento disciplinare nei confronti del vigile urbano che sabato pomeriggio ha lasciato l’auto di servizio allo stadio bloccando di fatto il passaggio dell’ambulanza che doveva soccorrere Morosini. Lo ha detto oggi il sindaco della città adriatica Luigi Albore Mascia. Sempre in mattinata si è appreso che il vigile urbano si è autosospeso. L’agente di Polizia municipale ”si è assunto le proprie responsabilità di un atto esecrabile e di una superficialità imperdonabile” ha detto il sindaco nel corso di una conferenza stampa. “Lo ha fatto nella relazione stilata sull’accaduto che ho ricevuto stamane nella quale ha raccontato come si sono svolti i fatti – ha proseguito – Nei suoi confronti la Commissione Disciplinare del Comune ha già avviato un procedimento, ipotizzando una sospensione dal servizio dagli 11 giorni ai 6 mesi sino al licenziamento, e il presidente della Commissione, il direttore generale Stefano Ilari, ha già fissato per il prossimo 7 maggio il contraddittorio con il graduato che, nel frattempo, ha ufficializzato la propria astensione dal servizio. Faremo piena chiarezza su quanto accaduto allo stadio sabato scorso e chi ha sbagliato pagherà, ma senza processi di piazza”. ”Si è assunto le proprie responsabilità nella relazione di servizio redatta il 15 aprile, ieri, e giunta oggi nelle mie mani – ha sottolineato il sindaco Albore Mascia – e nel documento il graduato ha anche raccontato di aver lasciato l’auto in quella posizione perché il piazzale era occupato da molte altre auto di servizio delle forze dell’ordine”. “Il graduato, un uomo che indossa con molta dignità e rigore la divisa, guidava personalmente l’auto e in quel giorno aveva il compito di raggiungere la sede operativa del Gos al secondo piano dello Stadio, nel punto più alto dell’impianto, e ricordiamo che il Gos presiede alla vigilanza e alla sicurezza dello Stadio – ha affermato il primo cittadino – Il graduato stava svolgendo adempimenti per l’incontro in corso e stava lavorando per organizzare la partita prevista l’indomani, quella del Giulianova, dunque non è vero che stava in tribuna a guardare la partita, ma stava lavorando”. Intanto, per onorare Morosini il Livorno ha deciso di ritirare ufficialmente la maglia numero 25. ”Come preannunciato nelle scorse ore, l’A.S. Livorno Calcio comunica che il 25 sarà ritirato per sempre dalla numerazione ufficiale per onorare la memoria di Piermario Morosini”, si legge sul sito della società toscana.

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it