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Napoli: “Il nostro futuro si chiama Licata”

Napoli: “Il nostro futuro si chiama Licata”

“Inutile fare calcoli. Il calcio spesso condanna chi li fa. Dispiace per la morte del giovane Morosini. E’ pazzesco pensare al valore della sosta in una situazione così tragica”. E sul gruppo: “Stanno tutti bene. Marano migliora, Della Corte solo affaticato”.
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Tutti o quasi al San Vito per programmare una settimana cruciale per le sorti del Cosenza. Il gruppo è pronto a riprendere la sua marcia e Tommaso Napoli, prima della seduta, ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulla situazione. Apertura dedicata al giovane Morosini, scomparso tragicamente dopo un malore. Il tecnico, giustamente, non si è mai chiesto se fosse sbagliato interrompere i campionati. “Davanti a quello che è accaduto non esiste chiedersi quanto sia corretto interrompere il calcio giocato. E’ una tragedia e anche se non ho mai conosciuto il calciatore, la perdita di una vita umana, ci lascia in rispettoso silenzio. Mi hanno sempre insegnato che è importante battere il ferro quando è caldo ma in momenti del genere bisogna solo riflettere e rispettare la memoria di un ragazzo che era un esempio per tutti noi”. Poi un commento sul suo lavoro e sui prossimi impegni. “E’ importante il cammino svolto fino ad oggi. Siamo riusciti a dare speranza a chi non credeva nella rimonta. Ci siamo portati ad un passo dalla capolista con prestazioni ottime come quella con il Messina che ha riavvicinato squadra e città alla stampa nazionale. Ora però bisogna continuare a guardare avanti senza far calcoli. Il nostro futuro si chiama Licata. Una squadra che ha speranze in chiave play off e venderà cara la pelle. Guardiamo in casa nostra, anche perché l’Hinterreggio ha un impegno molto più semplice sulla carta. Dopo Licata, si penserà alla Battipagliese. Solo alla fine vedremo dove saremo arrivati”. Poi il tecnico valuta lo stato del gruppo. “Bisogna tenere in pugno tutti gli aspetti dello spogliatoio in questi momenti. Anche io sembro più rilassato ma è normale che a poche giornate dal termine bisogna mantenere i nervi ben saldi. Ai ragazzi ho chiesto di mantenere alto il livello di concentrazione e di non volare con la testa. A volte se provi a far troppo le gambe non rispondono”. Poi Napoli si lascia andare ad una riflessione sulle vicende societarie. “Tempo fa dichiarai che mi sentivo solo. La situazione non è cambiata. Devo fare il mio lavoro nel rispetto delle altri componenti societarie che comunque svolgono bene le loro mansioni. Con Fiore parlo spesso e mi confronto e non credo che la società sia assente. E’ vero che non si espongono ma potrebbe essere un modo per dare serenità all’ambiente. Magari a fine torneo tireranno pubblicamente le somme”. Chiusura dedicata agli infortunati. “Marano sarà valutato ma l’ecografia ha escluso il peggio. Della Corte ha subito solo un affaticamento”. Il portiere però, oggi non era in gruppo e neanche in città. (Francesco Palermo)

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