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Napoli: “Cosenza condannato a vincere”

Napoli: “Cosenza condannato a vincere”

Il tecnico rossoblù domani giocherà contro la sua ex squadra in un match in cui risulterà fondamentale ottenere i tre punti. “Devo valutare Marano, mentre Salvino sta bene”.

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Tommaso Napoli durante l’amichevole di giovedì scorso con il San Fili (foto annarino)

Dopo l’ennesima settimana in cui ha prevalso il calcio parlato anziché quello giocato a causa della vicenda Della Corte, è tutto pronto adesso per rituffarsi nel campionato in un rush finale che si annuncia tiratissimo. L’Hinterreggio domani pomeriggio passeggerà sull’Interpiana e il fatto che l’esito dell’incontro del Comunale di Ravagnese sia scontato, dovrà spingere il Cosenza a battere il Licata. “Siamo condannati a vincere – ha detto Tommaso Napoli – E’ così sin dal primo giorno in cui sono arrivato, figurarsi arrivati a questo punto. Non possiamo scervellarci in alcun tipo di calcolo, ma semplicemente fare nostre le quattro gare rimaste e poi tirare le somme. Detto in parole povere, pensiamo solo a noi stessi”. Il coach ha piacevoli problemi di abbondanza, tanto che due big dovranno finire in panchina. Gli uomini a sua disposizione stanno tutti bene: “Sì, la squadra è in salute – taglia corto – Va valutato soltanto Marano, mentre Salvino è a posto”. Per quanto riguarda gli avversari, Napoli non si fida affatto e sottolinea: “I siciliani sono abili nelle ripartenze e in mezzo dispongono di un elemento importante quale Lamarca. In difesa, invece, soffrono quando Tiscione e Riccobono non danno copertura”. Riguardo la sua felice esperienza a Licata, infine, queste le parole pronunciate sette giorni fa. “Arrivai sulla panchina gialloblù nel 2010 quando mancavano quattro giornate alla fine del campionato e, grazie ad un ottimo finale di torneo, riuscimmo a salvarci. Poi a fine stagione venni riconfermato e, insieme al presidente e al direttore sportivo, ci sedemmo intorno ad un tavolo e gettammo le basi per un progetto importante che, alla fine, risultò vincente visto che festeggiammo la promozione in Serie D. Poi chiesi dei giocatori di categoria per affrontare la nuova avventura ma la società mi rispose che aveva dei progetti diversi e le nostre strade si separarono”. (Gian Paolo D’Elia)

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