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“C’è molta collaborazione, se non ci sarà più andrò via”

“C’è molta collaborazione, se non ci sarà più andrò via”

Novanta minuti emozionanti. Dai sorrisi in tribuna ai fischi della curva. Dal sogno che si riapre all’ennesimo epilogo triste. Solito copione, solite contraddizioni. Cosenza vuole voltare pagina.

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La rete di Martone (fotoMannarino)

Triste il risveglio per i sostenitori di fede rossoblù. La giornata di ieri ha fatto registrare l’ennesima delusione in un campionato nato male, raddrizzato a fatica e terminato in malo modo con novanta minuti d’anticipo. Al fischio d’inizio in pochi credevano al miracolo. Ad esser sinceri anche noi eravamo scettici. Poi il gol di Romano e la rete di Sassano che piegava la resistenza dell’Hinterreggio. I tifosi iniziavano a crederci e il raddoppio della Nissa, ha fatto quasi passare in secondo grado il pareggio di Martone al San Vito. Il clima sugli spalti era cambiato. Fra il primo e il secondo tempo si respirava un’aria diversa. L’espulsione di Rapisarda e il rigore fallito da Mosciaro, lasciavano nuovamente credere che sarebbe stata una giornata sfortunata. Poi il raddoppio silano e il tris firmato Arcidiacono in inferiorità numerica, mentre l’Hinterreggio in dieci contro undici non riusciva a raddrizzare la gara. Applausi per tutti. Per i giocatori e per il mister. Emozioni su emozioni. Poi il tracollo. Vitale mette paura al San Vito e poi scrive la parola fine ai sogni di gloria rossoblù e via con lo show in sala stampa del tecnico che attacca apertamente la stampa, poi dice che ci credeva solo lui e poi ancora che ci credevano i tifosi e che si scusa con loro. Per poi dire che non deve fare mea culpa perché almeno è stato alimentato un sogno. Sembra un controsenso ma si può capire perché la rabbia è tanta per tutti e nessuno ha mai messo in dubbio la voglia incredibile che il tecnico ha messo in campo, in allenamento e anche in sala stampa. Poi un passaggio molto interessante. “Non mi manovra nessuno. Mi sento solo”. Una frase che il tecnico ripete spesso e che stride con le dichiarazioni che il tecnico rilasciò ai nostri microfoni nella conferenza di presentazione del 18 Gennaio. “C’è molta collaborazione, se non c’è io mi alzo saluto e vado via”. Il nostro non è ne un invito ne un appello indirizzato al tecnico. Non siamo in grado di sollevare nessuno da un incarico ne è stato e neanche sarà mai nel nostro stile. Non ci compete e non vogliamo farlo. Ci limitiamo a mettere insieme i pezzi e invitiamo tutti a riflettere. Contraddizioni e dissapori. Il tecnico dice che almeno ha alimentato un sogno. Beh, ci permettiamo di dire che se c’è una cosa che la tifoseria rossoblù sa fare è sognare. Purtroppo però per la Cosenza sportiva, i sogni non si avverano da tempo. Anzi, come è accaduto ieri, in novanta minuti si trasformano nell’ennesimo incubo. (Francesco Palermo)

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