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Cosenza, Napoli contestato. Il tecnico: “Scusate per lo sfogo”

Cosenza, Napoli contestato. Il tecnico: “Scusate per lo sfogo”

Pomeriggio movimentato al Sanvitino dove i tifosi hanno espresso il loro disappunto al tecnico dopo la conferenza stampa di domenica. L’allenatore sembra non voglia dimettersi. Società assente.
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Il pomeriggio trascorso al Sanvitino è stato lunghissimo. La squadra e i responsabili dell’area tecnica hanno chiesto spiegazioni a Napoli riguardo le parole durissime di domenica scorsa. I tifosi, nel frattempo, hanno intonato cori contro l’ad Quaglio e lo stesso allenatore. Solo in un secondo momento il coach ha parlato alla stampa alla presenza di Fiore.  Il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti e poi anche dei tifosi che hanno ribadito il loro disappunto dopo le parole ascoltate nel post partita del San Vito. Dopo quel monologo, la stampa ha atteso con pazienza il proprio turno, provando a chiarire alcuni aspetti di una stagione chiusa in malo modo. La conferenza è stata aperta dalle parole di Stefano Fiore. “Voglio chiarire alcuni aspetti prima di iniziare. Non permetto a nessuno di accusare il gruppo. Ne a chi mette in giro voci false ne all’allenatore che avrà modo di chiarire il suo sfogo. Questi ragazzi si sono sempre impegnati anche in situazioni molto complicate. Ai calciatori bisogna solo dire grazie”. Poi la parola è passata al mister, visibilmente nervoso. “Chiedo scusa per lo sfogo ma non era mirato a colpire i tifosi ne Stefano Fiore. Con lui ho lavorato serenamente. Le mie erano le parole di una persona delusa dall’esito della gara”. Strano, perché le frasi del mister risuonano nella testa dei presenti che hanno registrato le accuse lanciate ai giocatori e alla stampa. Poi il tecnico, incalzato dalle domande dei giornalisti, glissa quando gli si chiede chi fossero i soggetti che non voleva vedere negli spogliatoi. A questa domanda Napoli non risponde, accusando direttamente un giornalista quando gli viene chiesto chi fosse “il personaggio che gioiva in sala stampa dopo il pareggio con il Sant’Antonio”. E’ nella bufera il mister, contestato dai tifosi, criticato dalla stampa e lasciato solo dalla società, colpevolmente assente alla conferenza. Napoli il 18 Gennaio dichiarò che se fosse venuta a mancare la collaborazione fra lui e gli altri membri del club avrebbe mollato. Da mesi invece dice di sentirsi solo. Una contraddizione palese, sottolineata dall’atteggiamento del tecnico che non vuole sentire palare di mollare. “E’ vero che ho detto queste parole. La collaborazione non è mancata. Magari per questioni caratteriali io e Fiore non abbiamo un dialogo frequente ma ci siamo confrontati in più occasioni. Quando dico che mi sento solo è perché non è facile lavorare bene e non avere gratificazioni”. Risposte confuse. Le parole di Napoli non convincono affatto. In particolare tentenna quando gli si chiede se non sia opportuno mollare vista la situazione, la contestazione dei tifosi, un rapporto che non decolla con lo staff tecnico e l’assenza della società. Senza dimenticare che il Cosenza ha fallito l’obiettivo della promozione diretta. Napoli preferisce non rispondere e si chiude dietro un “no comment”. Parole dette a metà e risposte che sanno di resa. Il carattere, l’orgoglio e la grinta di Tommaso Napoli, si spengono in una sala stampa piena di giornalisti, tifosi e membri dello staff tecnico. Società assente. Anche capitan Parisi ha voluto dire la sua. “Noi siamo calciatori e abbiamo dato tutto per la maglia. Non importa chi allena. Il nostro dovere è ascoltare il tecnico e dare il massimo in campo”. Chiusura per Fiore. “Ripeto, pensare a complotti è da persone scorrette. I ragazzi sono colpevoli, sportivamente parlando, di aver subito un calo nei minuti finali. Anche Tommaso, scosso dalla delusione, ha detto cose che forse ora non ripeterebbe. E’ andata male ma è dura lavorare così. La società non ha la più pallida idea di come si gestisce uno spogliatoio ed è stata assente in diverse occasioni. Anche oggi nessuno è venuto qui a rendersi conto di cosa sta accadendo. Dobbiamo pensare ai play off perché se c’è una piccola possibilità per centrare la promozione, noi dobbiamo crederci. Poi faremo i conti e vedremo cosa e come programmare ma servono basi diverse”.  Tommaso Napoli ora è davvero solo. La società che lo ha voluto, bypassando anche le valutazioni di Fiore, ha disertato la conferenza stampa. Proseguire su questa strada sembra una forzatura e non farà il bene di un Cosenza che anche oggi ha registrato una delle pagine più tristi della propria storia. Urge riflettere e dare risposte. Vere e basate su fatti concreti. (Francesco Palermo)
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