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Cosenza in difficoltà, scaduti i termini per la sottoscrizione delle quote

Cosenza in difficoltà, scaduti i termini per la sottoscrizione delle quote

Lo scorso cinque aprile era stato approvato il bilancio fino al 31 dicembre deliberando la copertura delle perdite. Ma non si può procedere ad un nuovo aumento di capitale se non si coprirà prima il vecchio. Ecco le possibili soluzioni.

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I soci del Cosenza in tribuna durante un match dello scorso febbraio (foto mannarino)

E’ ora di agire e di scegliere in casa Cosenza. Il 5 Aprile, dopo la riunione negli studi dell’avvocato Domenico Quaglio, i vertici societari del sodalizio silano, si sono recati negli uffici del notaio dove “hanno deliberato – così recita la nota – l’aumento del capitale sociale”. Da quell’assemblea, i soci del club avevano a disposizione trenta giorni per versare le quote. Il termine per adempiere all’impegno, è ormai scaduto e pare che ancora poco o nulla si sia mosso. Il club infatti, non ha fornito notizie ufficiali in merito. Ecco allora quali sono i passi da compiere adesso per concludere l’operazione. L’assemblea, al più presto possibile, dovrà comunicare ai soci la necessità di versare in proporzione alle loro quote. Da quel momento gli imprenditori che fanno parte della compagine societaria silana, in tempi stretti dovranno adempiere al loro compito. Qualora questo non dovesse accadere, saranno i soci che hanno sottoscritto l’aumento ad avere il diritto di prelazione e potranno quindi coprire le quote mancanti e chiudere la procedura. L’alternativa, sarebbe quella di vendere a terzi le quote mancanti, allargando di fatto la compagine societaria del club in modo da coprire totalmente la cifra deliberata al momento dell’aumento. Nei prossimi giorni quindi, sarà importante verificare i passi che farà la società silana. Il presidente Guarascio ha spesso dichiarato alla stampa di aver contattato nuove figure imprenditoriali ed è inoltre uscito allo scoperto invitando Stefano Fiore all’interno del gruppo che sta guidando il Cosenza. Il secco no del direttore sportivo è stato già incassato e la sensazione è che prima di verificare l’eventuale interessamento di nuovi soci, toccherà a chi ha dato vita a questa avventura il compito di chiudere i conti. Fare questo è necessario anche per un altro motivo. Un club non può più procedere alla sottoscrizione di ulteriori aumenti di capitale fino a quando quello deliberato in precedenza non sia stato completamente portato a termine. Tradotto in soldoni significa che qualora il club dovesse avere la necessità di reperire soldi freschi per iniziare il prossimo campionato, deliberando un ulteriore aumento di capitale, non potrà farlo fino a quando non sarà chiusa questa pratica. Il tempo stringe ed è fondamentale dare garanzie in vista del prossimo campionato. Lo sanno i soci del club e lo hanno chiesto esplicitamente i tifosi al presidente Guarascio. Il numero uno del club, stando alle indiscrezioni, sembra l’unico disposto a sottoscrivere e versare le quote necessarie per chiudere i conti. Sembra ormai chiaro infatti che gli altri imprenditori che hanno dato vita a questo progetto, non abbiano più voglia di investire nel calcio e nella squadra della loro città. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. (Francesco Palermo)

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