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L’area tecnica sollecita il pagamento degli stipendi

L’area tecnica sollecita il pagamento degli stipendi

Fiore e Leonetti hanno discusso due volte con Guarascio e Quaglio (contestatissimo dai tifosi) per spronare la società. Potrebbero sorgere problemi anche in ottica rispescaggio.

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Quaglio, Guarascio, Leonetti e Fiore ieri prima della partita (foto mannarino)

I tempi stringono e sebbene in campo i calciatori viaggino a mille, fuori dal rettangolo verde le cose non sono affatto migliorate. Lo spogliatoio, tanto per cambiare, segue i consigli dell’area tecnica che ha chiesto ai rossoblù di non distogliere l’attenzione dall’aspetto sportivo e di lasciare che siano Fiore e Leonetti a sollecitare il presidente riguardo al pagamento degli stipendi. La settimana scorsa Guarascio ha provveduto a corrispondere una mensilità relativa agli accordi per i diritti di immagine, fermi ancora al primo mese dell’anno così come i rimborsi spesa previsti dal regolamento della Lega Pro. Ieri pomeriggio l’ex azzurro ed il suo manager hanno discusso in due occasioni con il patron e con Domenico Quaglio dell’aspetto in questione: prima a bordo campo a ridosso del fischio di inizio e poi in un bar del centro città alla presenza del capo di gabinetto del Comune di Cosenza Carmine Potestio. Da segnalare che anche ieri nel corso della sfida col Pomigliano Quaglio è stato contestato duramente dagli ultrà della Curva Sud per il suo operato ed invitato a lasciare il Cosenza tramite uno striscione. In particolare, nel summit Fiore e Leonetti hanno chiesto che il club acceleri i tempi specialmente con i ragazzi più giovani, destinatari ogni mese di cifre che in poche eccezioni vantano tre zeri. Inoltre, hanno chiesto nuovamente lumi sui programmi futuri da qui a qualche settimana. C’è da convocare con impellenza un’assemblea dei soci e ridisegnare l’organigramma della società per il prossimo campionato che vedrà i responsabili dell’area tecnica al loro posto solo con dei “soci che vogliono il bene del Cosenza”. Va deliberato un secondo aumento di capitale per chiudere la stagione (il primo è stato coperto da pochissimi) ed esistono grossi interrogativi su chi metterà mano al portafogli. La lentezza che ha caratterizzato l’operato dei proprietari della Nuova Cosenza non lascia sperare per il meglio nemmeno in ottica ripescaggio la cui domanda è stato inoltrata: va dimostrato almeno fino 31 marzo che non vi siano pendenze di alcun genere con i tesserati. (co. ch.)

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