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Fiore a Guarascio: “Va programmato il futuro del Cosenza”

Fiore a Guarascio: “Va programmato il futuro del Cosenza”

Il direttore sportivo sollecita il patron: “Al massimo entro quindici giorni”. Sull’ipotesi ripescaggio è realista: “Se ci sarà uno spiraglio farò un salto in Figc dove mi è rimasto qualche amico”.

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Stefan Fiore domenica in campo prima del fischio d’inizio (foto mannarino)

L’area tecnica nel doppio colloquio con presidente e amministratore delegato ha ribadito l’urgenza di corrispondere gli stipendi ai calciatori per potersi fare trovare pronti per ogni evenienza federale. Non solo, ma Fiore e Leonetti non hanno nessuna intenzione di ripetere quanto avvenuto l’anno scorso e partire in ritiro di nuovo il 18 agosto. Difficile, poi, che possano trovarsi dei compromessi con tutti i soci. “Il dialogo con Guarascio è ripartito – spiega Fiore – anche se da parte mia nei suoi confronti non c’è mai stata alcuna preclusione. La frattura che si è evidenziata in passato riguardava una diversità di vedute per fatti inconfutabili e che sono di dominio pubblico. Ho saputo che qualcosa si è mosso per i “diritti d’immagine” e che in questa settimana dovrebbero essere corrisposti i rimborsi spesa previsti dalla Lnd fino a marzo. Una volta chiusa la gestione del torneo in corso, dovrà essere programmato il futuro. Al massimo fra due settimane”. Qundici giorni di tempo pertanto, al massimo si aspetterà fino al 10 giugno dopo un’eventuale finale playoff. “Il presidente deve soltanto comunicarci cosa ha in mente per il futuro. Se andare avanti, oppure no – continua l’ex azzurro dalle colonne de La Gazzetta del Sud – La piazza è dalla nostra parte? I supporter hanno apprezzato il lavoro ed il nostro modo di fare calcio in maniera trasparente. Ma ribadisco che in questo momento il pallino è nelle mani del numero uno del club, quando deciderà il da farsi, noi ci determineremo”. Fiore è possibilista anche per un eventuale ripescaggio, ma non fa voli pindarici. “I playoff non danno alcuna certezza per un eventuale salto di categoria, però la società ha già inoltrato domanda. Se ci sarà uno spiraglio, così come i presupposti societari giusti, un salto in Figc per rendermi conto lo farò. Qualche amicizia mi è rimasta”. Chiusura dedicata alla sua squadra che sta sbaragliando la concorrenza. “Il gruppo sta facendo bene, ma si corre il rischio di sentirsi appagati e pensare di essere troppo bravi. La superiorità nelle gare playoff si è notata . Da oggi in poi affronteremo formazioni di altri gironi che conosciamo poco. Ci attiveremo per mettere allenatore e squadra nelle condizioni di giocare al meglio le prossime sfide”. (Gian Paolo D’Elia)

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