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Cosenza, ieri importante cena istituzionale

Cosenza, ieri importante cena istituzionale

Occhiuto ha convocato Fiore, Leonetti ed anche Candelieri per discutere con Guarascio e Quaglio. La resa dei conti è iniziata e non si può escludere nessuna soluzione a prescindere.

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Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto è dovuto intervenire di nuovo (foto rosito)

Per rompere gli indugi che ormai caratterizzano l’operato dei dirigenti della Nuova Cosenza, è dovuto intervenire ancora una volta Mario Occhiuto. Il sindaco sente sua la squadra e non gradisce che il futuro del club rossoblù sia ancora avvolto da mistero quando sarebbe tempo di programmare la prossima stagione. La scorsa estate è stato fondamentale “suggerendo” a più riprese le figure di Fiore e Leonetti, indicati dalla piazza quali referenti unici della tifoseria. Ieri sera ha ribadito il concetto, ma di pari ha cercato di mediare tra le parti. L’indiscrezione è apparsa questa mattina sulle colonne di Calabria Ora che ha raccontato di come il primo cittadino abbia partecipato ad un importante incontro a cui ha conferito carattere istituzionale. Erano presenti il patron Guarascio, il socio Quaglio, i responsabili dell’area tecnica e il presidente del settore giovanile Francesco Candelieri, nome apprezzato dagli sportivi di fede rossoblù per l’eccellente lavoro svolto con Juniores ed Allievi. La situazione non è delle più rosee: i calciatori (e non solo) lamentano ritardi nel pagamento degli stipendi che, nel caso degli under, sono di poche centinaia di euro. L’ideale sarebbe deliberare un nuovo aumento di capitale (sempre dopo aver coperto quello sottoscritto per ripianare le perdite al 31 dicembre e di cui sono scaduti i termini da un bel po’) e procedere in scioltezza alla conclusione della stagione. Il problema è che Guarascio è stato lasciato solo in questa avventura (economicamente parlando) e dovrebbe accollarsi da solo la ricapitalizzazione. I tentativi delle ultime settimane hanno dimostrato che nessuno è disposto ad avvicinarsi al Cosenza se si continua a mettere in discussione l’operato di Fiore e se la società non arriverà con i conti a posto il prossimo 30 giugno. Né alcun imprenditore accetterebbe mai di intervenire dal primo aprile in poi dato che per un eventuale ripescaggio è fondamentale essere in regola al 31 marzo. L’eccezione che ha confermato la regola è stata rappresentata da una singola sponsorizzazione. L’entourage dell’ex calciatore della Nazionale azzurra è pronta a restare al proprio posto soltanto con dei dirigenti “che vogliano il bene del Cosenza” e il concetto è stato ribadito anche ieri sera a cena. Non sono disposti ad aspettare il 18 agosto per partire in ritiro come un anno fa ed attendono le determinazioni della dirigenza che non ha molta scelta se non quella di rispettare gli accordi presi a settembre, pienamente consapevole di quanto sarebbe costato il campionato. (co. ch.)

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