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Cosenza-Sant’Antonio Abate: le pagelle

Cosenza-Sant’Antonio Abate: le pagelle

Romano e Salvino sugli scudi. La retroguardia paga qualche incertezza. Napoli: il Cosenza gioca ma Sifonetti stravolge i piani.

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Il gol realizzato da Provenzano a Matera ieri pomeriggio (foto mannarino)

Il Cosenza gioca, disfa e costringe i suoi tifosi a vivere col cuore in gola i calci di rigore. Alla fine, però, é festa grande per i rossoblù che si godono la vittoria che gli consentirà di giocare domenica prossima la finale dei Play-Off a Scandicci contro il San Donà. Queste le pagelle della gara odierna.
FRANZA: voto 8. Qualche incertezza durante la gara ma il rigore parato a Martone, e che regala di fatto la finale, fa dimenticare tutto. Se il Cosenza è in finale molto del merito è suo (oltre che a Martone chiedere ad Avellino della Lavagnese).
FIORE: voto 6. Un altro giallo sul groppone. E questa volta costa caro tanto da renderlo indisponibile per la finale. Una gara tra alti e bassi. Il rigore segnato lo ripaga dei tanti sacrifici fatti in stagione.
VARRIALE: voto 6. Una gara da centrale nel giorno in cui gli avversari ne rifilano quattro ai rossoblù. Non è nel suo ruolo naturale ma cerca di sopperire con dovizia. L’errore ai rigori non è da lui ma ci sta.
PARISI: voto 6. La solita gara fino a quando il Sant’Antonio non riesce a trovare un uno-due che riapre la partita. Prova a svegliare i suoi ma è troppo tardi per evitare i rigori. Il passaggio del turno gratifica il lavoro annuale di un capitano senza tempo.
RAPISARDA: voto 6. Metto lo zampino sul gol di Marano che sembra chiudere la sfida. Per lui una gara attenta all’inizio, poi si innervosisce.
SALVINO: voto 8. Incredibilmente inesauribile. Se gli altri giocatori faticano sotto il sole così non è per lui. Sembra posseduto da una forza soprannaturale. Non segna ma poco conta.
PROVENZANO: voto 6,5. Gioca una gara mirata. Sa bene che non deve sprecare energie e si dimostra maturo per svestire i panni da under ed iniziare, in vista della prossima stagione, la prima da over. Perfetto dal dischetto prima che Martone commetta l’errore decisivo.
BIONDO: voto 6. Ha birra in corpo e lo dimostra con qualche cavalcata. Non sempre è lucido. Bada più alla fase difensiva che a quella offensiva.
ROMANO: voto 8. Solo il gol è da stropicciare gli occhi. Va a corrente alternata. Ma quando si accende dimostra di essere di un’altra categoria. Trasforma il primo rigore dando coraggio ai suoi compagni.
MOSCIARO: voto 7. Dicevano che non segnava più: sbagliato. Dicevano che non aiutava la squadra: sbagliato. Segna e gioca una gara generosa e che fa capire quanto Manolo tenga alla squadra della sua città.
LONGOBARDI: voto 6. Fa a sportellate con i difensori avversari. Non sempre è pulito nei movimenti e nel possesso palla. Eppure uno come lui, lì davanti, è di fondamentale importanza.

ALL. NAPOLI: voto 6,5. Il Cosenza è una macchina da guerra. Del resto chiedere a Palazzolo, Messina, Pomigliano, Lavagnese e Sant’Antonio Abate. In cinque gare i silani segnano 14 reti. Peccato che oggi, quando la gara andava messa in ghiaccio, si è pensato bene di regalare ai tifosi l’ennesima, evitabile, impresa. Rischia qualcosa quando richiama Longobardi per Caputo. Alla fine la fortuna gli strizza, meritatamente, l’occhio.

Subentrati:
MARANO: voto 6,5. Entra in campo e timbra il cartellino col gol che sembra chiudere i giochi. Il cartellino giallo è un colpo al cuore. Salterà la finale.
CAPUTO: voto SV. Troppo poco in campo per essere giudicato.

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