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Napoli: “Vittoria sofferta ma ancora più bella”

Napoli: “Vittoria sofferta ma ancora più bella”

Il tecnico dei silani è entusiasta: “Dispiace aver messo a dura prova le coronarie dei nostri tifosi ma questa squadra ha dimostrato ancora una volta di saper soffrire e la vittoria è meritata. Ora tutti a Scandicci”.

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Tommaso Napoli dà indicazioni ai suoi uomini durante il match (foto mannarino)

Una vittoria al cardiopalma per un Cosenza che, meritando seppur soffrendo, è riuscito ad avere la meglio di quella che è stata definita la “bestia nera” della stagione 2011/2012 dei silani. A fine gara tira un sospiro di sollievo il tecnico dei silani, Tommaso Napoli. “I migliori risultati arrivano dopo una grande sofferenza. Non potevamo uscire. Rispetto ai vinti che sono stati la nostra bestia nera. Ho fatto i complimenti anche a mister Cimmino e ai suoi ragazzi”. E a chi chiede un giudizio sul 4-4 finale il tecnico precisa. “Non giudicate una gara piena di tensione, paura e un caldo torrido che ha condizionato i giocatori. E’ incredibile come il Sant’Antonio Abate sia riuscito per ben due volte a recuperare. Una volta al San Vito è finita 3-3. Oggi 4-4. Insomma, è una sfida infinita tra noi e loro. Possiamo definirli la nostra bestia nera anche se, questa volta, abbiamo strappato un sorriso che ci porta in finale”. Poi una precisazione. “Anche al sottoscritto è capitato di perdere i Play-Off ma sentivo di dover ringraziare il Sant’Antonio Abate per aver dato vita ad una gara fantastica, da brividi. Anche se i miei giocatori mi hanno fatto arrabbiare. Avevamo la gara in pugno e poi abbiamo permesso ai nostri avversari di recuperare. Se ho avuto paura di perdere? In quei momenti lì ti vengono in mente tante cose. Eppure ho sempre avuto l’impressione di potercela fare”. A chi chiede di scegliere il migliore in campo Napoli afferma. “Ho visto un grande Romano, un grande Salvino. Ma tutta la squadra è riuscita per l’ennesima volta a dimostrare di essere forte, di essere unita e, anche nei momenti difficili, riuscire a mettere in campo quel qualcosa in più che ti permette di avere la meglio sugli avversari”. Spazio poi ad una curiosità. “Quando è finita la gara e i ragazzi si sono avvicinati per decidere i rigoristi ho detto loro che non era finita e che non potevamo uscire in questo modo. Ho visto nei loro occhi la voglia di presentarsi sul dischetto e regalare a questi splendidi tifosi l’ennesima eccezionale vittoria”. Giudizio poi su alcune decisioni arbitrali discutibili. “L’ammonizione di Mosciaro? Ci sta che si applichi il regolamento. E’ salito sulla rete ed è stato ammonito. Certo, l’arbitro poteva essere meno fiscale. In quei momenti, secondo me, bisogna lasciare festeggiare i giocatori”. Messaggio poi indirizzo ai tifosi. “Chiediamo scusa a nome di tutti per aver messo a dura prova le coronarie dei nostri tifosi. E’ stata una vittoria sofferta ma ancora più bella. Però ora facciamo insieme 700 km e giochiamoci una finale che meritiamo per quello che abbiamo fatto in questa stagione. Nei momenti di difficoltà i nostri tifosi hanno dimostrato di essere il dodicesimo uomo in campo. E mi aspetto la stessa determinazione anche a Scandici. Sono fantastici ed è un lusso avere una tifoseria come quella di Cosenza”. Chiusura con tanto di aneddoto. “Prima della gara ho detto ai ragazzi di vincere per i tifosi e regalare l’ennesima perla di una stagione che ci ha visti protagonisti. Siamo riusciti nel nostro compito”.
(Giorgia Rizzuti)

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