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Parisi: “A noi le cose facili non piacciono”

Parisi: “A noi le cose facili non piacciono”

Il capitano del Cosenza: “Abbiamo riportato l’entusiasmo in città ed io che sono giocatore, tifoso e innamorato del Cosenza posso dire che questa squadra non merita la Serie D”.

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La festa dei tifosi può vere inizio: il Cosenza è approdato in finale (foto mannarino)

Aniello Parisi è uno di quei calciatori che restano nella storia di un club. Il capitano dei Lupi, autore di una stagione strepitosa, è visibilmente emozionato dopo la trasferta di Matera. Il Sant’Antonio Abate ha dimostrato in più occasioni di poter mettere il bastone fra le ruote ai silani, inarrestabili in questa corsa play off. Anche oggi però, i Lupi hanno rischiato, sofferto e stretto i denti. Ne è venuta fuori una vittoria meritata e festeggiata da una intera città. Il capitano non contiene la gioia. “Siamo felici perché abbiamo centrato una finale meritata. Eravamo riusciti a passare in vantaggio e la gara sembrava virtualmente chiusa. Noi siamo una squadra abituata ad attaccare e non è nelle nostre corde gestire il risultato. Gli avversari sono stati bravi a pareggiare ma i rigori ci hanno dato ragione”. Poi il capitano racconta le sue emozioni durante i tiri dal dischetto. “E’ una lotteria e può accadere di tutto ma io ero certo che l’avremmo spuntata noi. Abbiamo giocatori che fanno della freddezza e della precisione la loro forza e infatti alla fine abbiamo alzato le braccia al cielo noi. Se Martone avesse segnato avrei dovuto tirare io ed ho sperato in un errore. E’ andata bene e torniamo a casa con una vittoria speciale”. Sorride e se la cava con una battuta Parisi. Ad uno come lui il pubblico di casa avrebbe anche perdonato un errore decisivo dal dischetto. Il capitano scherza e si lascia andare ad un commento da tifoso vero. “Il mio cuore è rossoblù. Questa città mi ha regalato grandi emozioni e ha ricambiato tutto l’amore che io ho dato fin dal mio arrivo a Cosenza. Siamo felici perché abbiamo riportato l’entusiasmo fra i nostri tifosi. Sono stati al nostro fianco anche qui a Matera e meritano di vivere grandi emozioni”. In chiusura un commento sulla squadra che riconosce in lui una guida e un esempio da seguire. “Ho la fortuna di essere il capitano di un gruppo speciale. Abbiamo stretto i denti insieme in tante occasioni. Anche nei momenti difficili siamo stati in grado di reagire e di arrivare fino alla finale. Ora ci giocheremo tutto a Scandicci. Andremo li per completare questa cavalcata vincente. Questa squadra non merita la Serie D”. (Francesco Palermo)

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