Tutte 728×90
Tutte 728×90

Il Cosenza sa soffrire. Sant’ Antonio battuto ai rigori (9-8)

Il Cosenza sa soffrire. Sant’ Antonio battuto ai rigori (9-8)

Al termine dei novanta minuti è 4-4 dopo una rimonta incredibile degli ospiti. Ai rigori sbagliano Aliperta e Varriale. Poi la rete di Provenzano e l’errore di Martone. I silani sono in finale contro il San Donà al termine di una partita per cuori forti.

TIFO_A_MATERA

I supporter del Cosenza a Matera mezz’ora prima del fischio di inizio (foto mannarino)

La festa rossoblù al comunale di Matera è tutta per gli eroi di una stagione fin qui fantastica. Parisi e soci fra mille difficoltà hanno raggiunto la finale con un’ altra prova d’orgoglio. I Lupi nei novanta minuti erano riusciti a chiudere virtualmente i conti. Sul quattro a due il match sembrava in archivio. Poi la rimonta dei campani e il 4-4 che rischiava di condannare il Cosenza. Ai rigori sbaglia Aliperta e sbaglia anche Varriale. Si va ad oltranza e Provenzano con freddezza segna. Poi Franza ipnotizza Martone e scatta la festa dei Lupi. Finale meritata in un match per cuori forti. 
CRONACA: Sta per partire la gara fra i Lupi e il Sant’Antonio. Matera è colorata di rossoblù. Sono circa mille i sostenitori giunti da Cosenza. Le squadre stanno osservando un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Gara iniziata. Subito in avanti i campani con Vitale che cerca il varco giusto ma non trova il tempo per la battuta. Ritmi altissimi nei primi cinque minuti di gioco. Il Cosenza prova a fare la gara affidandosi all’estro di Provenzano e Romano ma la compagine guidata da Cimmino fa capire subito di poter fare male in azione di rimessa. Al 10′ i silani si affacciano in area ospite. Mosciaro dopo un azione ben orchestrata riceve palla in ottima posizione ma viene chiuso in corner. Sale la pressione dei rossoblù. Ci provano prima Romano e poi Longobardi ma i difensori campani fanno buona guardia e chiudono i varchi. Lunga serie di corner del Cosenza che non riesce però a trovare la deviazione vincente. Al 18′ Fiore va via in percussione e Costantino lo atterra con un brutto fallo da dietro. Il signor Lacagnina lo punisce con il giallo. Al 20′ i Lupi passano in vantaggio. Romano in azione personale scarta un centrocampista avversario e batte a rete. Il portiere non trattiene e Mosciaro gonfia la rete. Il pubblico di fede rossoblù è in delirio. Al 23′ i campani pareggiano. L’arbitro concede una punizione discutibile su un intervento di Varriale. Dal punto della battuta va il solito Vitale che supera Franza e pareggia i conti. Ammonito anche Adriano Fiore. L’esterno era squalificato e salterà l’eventuale finale. Al 30′ Longobardi riceve palla, la difende, si gira e calcia a rete. La conclusione è potente ma la mira sbagliata e la sfera termina alta. Mosciaro trascina il Cosenza e al 31′ driblla due uomini e cede la sfera a Romano. Tiro violento e deviazione in corner. L’angolo è battuto dal professore che mette la sfera in area. Provenzano trova il tempo giusto, anticipa tutti e con un preciso stacco di testa riporta i Lupi in vantaggio. Al 40′ arriva anche il tris. Salvino mette palla a terra e va via in azione personale. Il giovane talento rossoblù cede la sfera a Romano che alza la testa, prende la mira e gonfia la rete. Tifosi silani in festa. Dopo due minuti di recupero termina la prima frazione di gioco. Si riparte al XXI Settembre di Matera. Non cambia il copione della gara quando sono passati cinque minuti dall’inizio della ripresa. Il Cosenza fa la gara mentre gli ospiti cercano la testa di Martone e provano a rendersi pericolosi solo sulle ripartenze. Al 53′ Sifonetti prova ad eludere la guardia di Parisi ma il capitano rossoblù lo chiude in corner. Risponde il Cosenza con una spettacolare conclusione di Provenzano che termina di poco fuori. Prestazione mostruosa del giovane centrocampista rossoblù che con Salvino forma in mediana una coppia di categoria superiore. Al 56′ i campani accorciano le distanze. Il Cosenza perde palla e gli avversari vanno via in azione di contropiede. La difesa rossoblù prova ad allontare la sfera ma Martone approfitta di un rimpallo in area di rigore e supera Franza. Al 60′ Napoli effettua il primo cambio. Fuori Biondo e dentro Marano. Applausi per Biondo, autore di una prestazione generosa. Ed è proprio di Marano il gol del 4-2 che arriva al 65′. Romano con un passaggio chirurgico premia l’inserimento di Rapisarda che cede la sfera a Marano. Il calciatore, cosentino doc, firma il poker e va ad abbracciare il pubblico silano. Gli ospiti però non si arrendono. Al 63′ ci prova Martone con una deviazione da posizione ravvicinata. Franza fa buona guardia. Al 67′ è il turno di Provenzano che di testa cerca la via della porta sbagliando di poco la misura. Ammonito Marano. Anche lui salterà l’eventuale finale. Al 70′ Vitale, solo davanti a Franza, colpisce la sfera di testa e la manda clamorosamente alta. Quindici al termine della gara. I campani provano a spingersi in avanti per riaprire la gara. Al 77′ al termine di una azione manovrata Sifonetti calcia a rete e accorcia le distanze. Ci sarà da soffrire ora per espugnare il comunale di Matera. Napoli cambia. Dentro Caputo per Longobardi. Il tecnico palermitano vuole dare più sostanza al centrocampo ma rischia di abbassare il baricentro della sua squadra. All’81’ arriva il pareggio dei campani. Corner e colpo di testa di D’Aniello, libero di colpire in area. Incredibile rimonta. Continuano a spingere gli ospiti quando mancano due minuti al termine. Intervento provvidenziale di Varriale che al 90′ anticipa Sifonetti lanciato a rete e salva il risultato. Saranno quattro i minuti di recupero. Finale vibrante. Al 93′ ci prova Mosciaro: fuori. Gara finita. Si va ai rigori. I Lupi gettano al vento una occasione d’oro. Dal dischetto dovrebbero andare Mosciaro, Varriale, Marano, Provenzano e Romano. Romano gol 1-0- Vitale gol 1-1. Marano gol 2-1. Chierchia gol 2-2. Fiore gol 3-2. Aliperta sbagliato 3-2. Mosciaro gol 4-2. Cassese gol (4-3). Varriele parato (4-3). Sifonetti gol 4-4. Si va ad oltranza. Provenzano gol 5-4. Martone parato. IL COSENZA E’ IN FINALE. (Francesco Palermo)

Il tabellino:
COSENZA-SANT’ANTONIO ABATE 4-4 (9-8 dcr)
COSENZA (4-4-1-1):
Franza; Fiore, Parisi, Varriale, Rapisarda; Biondo (60′ Marano), Salvino, Provenzano, Mosciaro; Romano; Longobardi (78′ Caputo). A disp.: Perri, Alassani, Potestio, Castellano, Bruno, Marano, Caputo. All.: Napoli
SANT´ANTONIO ABATE (3-5-2): Della Pietra, Tommaseo, Cassese, Costantino (45′ Sifonetti), D’Aniello, Aliperta, Angelino (76′ Russo), Visciano, Vitale, Chierchia, Martone. A disp.: D’Auria, Dealexis, Russo, Morella, Mattera, Nettuno. All.: Cimmino.
ARBITRO: Lacagnina di Caltanissetta
MARCATORI: 20′ Mosciaro (C), 23′ Vitale (S), 32′ Provenzano (C), 40′ Romano (C), 56′ Martone (S), 61′ Marano (C), 77′ Sifonetti (S), 80′ D’Aniello (S).
NOTE: Spettatori circa 1000 di cui circa un 700 di fede rossoblù. Espulsi: -; Ammoniti: Costantino, Mosciaro, Fiore, Marano, Martone, Rapisarda. ; Corner: 4-4; Recupero: 2’pt, 4’st.

Related posts