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Cosenza, ti aspetta il Sandonà del bomber Llullaku

Cosenza, ti aspetta il Sandonà del bomber Llullaku

I biancocelesti hanno eliminato il Legnago nell’altra semifinale di Belluno con il punteggio di 2-0. Le reti, una per tempo, portano la firma di Nicheli e al bomber kossovaro.

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Marano realizza il 4-1 contro il Sant’Antonio Abate a Matera (foto rosito)

Sarà il Sandonà Jesolo l’avversario del Cosenza a Scandicci per la finalissima dei playoff di Serie D. La formazione di mister Tedino ha battuto a Bellino nell’altra semifinale il più accreditato Legnago in una gara mai in discussione, che ha visto i biancocelesti ipotecarla sin da subito, resistere al ritorno dei veronesi per poi chiuderla ad inizio ripresa. Il derby veneto, pertanto ha premiato una squadra proveniente dal girone C e che nella regular season è giunta sesta, perdendo però la Coppa Italia proprio contro il Sant’Antonio Abate. Nel match di ieri il tecnico poteva finalmente disporre di Poscoliero così da dare maggior equilibrio ad una difesa come sempre guidata sin dalla linea di porta da Tomei, con l’esperienza di Zanette nel mezzo abbinata ai centimetri di Zanella e la tenacia di Barbieri sulla fascia sinistra. A centrocampo confermato il ridisegno della gara di Arezzo con Miniati e Casella a centrali, Lavagnoli e Gattoni laterali ed un Nichele spostato nuovamente a fare il centravanti a fianco di Llullaku. Una soluzione che anche oggi ha funzionato a meraviglia e che ha dimostrato la duttilità di un giocatore come Nichele capace di far valere la sua stazza pure nel gioco d’attacco dopo aver ruotato quest’anno in vari ruoli di centrocampo e difesa. Ottimo l’inizio del SandonàJesolo che combatte sin dai primi minuti cercando di approffittare degli inevitabili disequillibri di una squadra veronese in versione inedita. E sin da subito è Llullaku a farsi trovar pronto in uno scambio con Nichele, il suo tiro va però alto sulla traversa. Non demorde il Sandonà che al 10′ trova il vantaggio grazie ad un’azione in velocità molto bella che vede diversi giocatori giocar la palla di prima e fulminare una retroguardia veronese apparsa sorpresa. Conquista palla a centrocampo Gattoni, che la verticalizza immediatamente per Lavagnoli, illuminante colpo di tacco del capitano biancoceleste a trovar nuovamente Gattoni nel mezzo che prolunga sulla destra per il meglio piazzato Nichele che ormai da centravanti di razza insacca nell’angolino alla destra di un’esterefatto Pinzan, ex del Cosenza nel torneo 2009-2010. Vantaggio che strappa gli applausi del pubblico biancoceleste ma lunghissima è ancora la partita. Il Legnago ha dalla sua una certa fisicità che cerca di far valere rendendosi pericoloso ogni qualvolta vi sono dei calci piazzati o quando i laterali riescono a conquistare il fondo come al 19′, quando De Col riesce a traversare per Acka, il colpo di testa non trova però la porta. Al 21 è França a tentare dalla distanza, il suo tiro è velenoso e Tomei deve superarsi nel distendersi sulla sua sinistra per sventare in angolo. E’ proprio il portiere biancoceleste il protagonista assoluto al 23′ quando Zerbato ha un’ottima opportunità in area, l’estremo difensore gli ruba però il tempo uscendo in anticipo e riuscendo in tuffo a deviare il pallone al momento del tiro guadagnando anche una punizione a favore. Al 32′ la difesa biancoceleste concede troppo spazio a Guardigli su una punizione di França, il suo colpo di testa per poco non trova la porta. In pieno recupero è ancora il Sandonà che va vicino alla rete prima con Nichele e poi con Llullaku, che tenta la rovesciata spettacolare mancando di poco la conclusione. Nella ripresa il Legnago deve rinunciare all’infortunato Giacomazzi, ma sono proprio i veronesi ad andare vicinissimi al pareggio al 5′ con França il cui tiro ravvicinato di destro trova Tomei attento alla parata in due tempi. E’ un Sandonà che inspiegabilmente sembra allungarsi troppo lasciando giocare nel mezzo anche un giocatore come Acka che palla al piede si fa trenta metri di campo senza perdere un solo contrasto per poi perder da solo il pallone. Al 6′ però ci pensa Llullaku a chiuder la gara con una rete di eccezionale fattura, che vede la punta partire dalla sinistra e dribblare uno ad uno tutti i difensori veronesi per poi presentarsi in area piccola mettendo il pallone sotto la traversa lì dove il portiere Pinzan nulla può fare. E’ la rete che segna la gara pur se mancano ancora tantissimi minuti e i veronesi non si rassegnano al riaprirla. Il bomber kossovaro ha confermato di essere un calciatore sprecato per la categoria. (tratto da sandonajesolocalcio.it)

Il tabellino:
LEGNAGO: Pinzan, De Col, Trevisani, Guardigli, Baggio, Giacomazzi (st 1′ Pigaiani), Beozzo (st 10′ Guerra), Acka, Bedoni (st 31′ Dengo), França, Zerbato. A disp.: Tinazzo, Carollo, Targa, Falchetto. All. Orecchia
SANDONA’ JESOLO: Tomei, Poscoliero (st 40′ Malacarne), Barbieri, Miniati, Zanette, Zanella, Lavagnoli, Casella (st 34′ Fantin), Nichele, Llullaku, Gattoni. Memo, Busatto, Buratto, Canton, Babuin. All. Tedino
ARBITRO: Enrico Lazzeri di Arezzo
MARCATORI: pt 10′ Nichele; st 6′ Llullaku (SJ)
NOTE: Ammoniti Baggio, França, Zerbato (L), Lavagnoli (SJ). Angoli 8-3. Spettatori 600

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