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Mosciaro è sicuro: “Siamo da…Lega Pro”

Mosciaro è sicuro: “Siamo da…Lega Pro”

Il bomber del Cosenza ha vissuto grandi emozione: “Da cosentino è stata una gioia immensa vedere tutta quella gente a Matera. So quanto può dare la tifoseria perché sono uno di loro”.

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Mosciaro realizza il gol del vantaggio dei Lupi a Sant’Antonio (foto mannarino)

Manolo Mosaciaro dal punto di vista realizzativo ha vissuto la migliore stagione di sempre proprio con la maglia della sua squadra del cuore. Ventuno reti siglate di cui diciotto nel corso della regular season. Il vecchio record risaliva alla stagione di Catanzaro, ma l’aver indossato il giallorosso fa parte del passato remoto. “Sto già pensando alla finale di Scandicci: non abbiamo alternativa alla vittoria. Arrivando fin qui abbiamo dimostrato il nostro valore e che siamo i migliori: battere il Sandonà sarebbe il giusto premio per noi e per la nostra gente”. Il bomber rossoblù ha negli occhi ancora la festa di Matera. “Quanto è successo domenica è indescrivibile – spiega dalle colonne de Il Quotidiano – Io sono cosentino e conosco il potenziale dei nostri tifosi perché sono uno di loro. La soddisfazione comunque è stata doppia: finalmente abbiamo rispedito a casa il Sant’Antonio Abate che in campionato ci ha creato tanti problemi. Ci sono voluti i calci di rigore, ma al di là della tensione che si respirava dal dischetto la vittoria è stata meritata ampiamente. Il mio penalty? Dovevo segnare e l’ho fatto”. Manolo si proietta verso l’ultimo appuntamento dell’anno. “Vincendo credo che andremo diritti in Lega Pro e sono del parere che sarebbe un giusto riconoscimento. Abbiamo fatto tanti sacrifici, non vogliamo mica vanificarli sul più bello. La società? Non spetta a me parlarne, ma se venissimo ripescati le cose dovrebbero aggiustarsi subito: anche qui non ci sono alternative”. In chiusura una battuta dedicata al futuro. “Il mio augurio è di arrivare il più lontano possibile con questa maglia. Il Cosenza per me ha rappresentato una scelta di vita dato che solo un folle avrebbe strappato un contratto di B per venire in D, ma lo rifarei altre mille volte. Del resto stiamo parlando del Cosenza, noi siamo il Cosenza e dobbiamo riportarlo in alto”.  (Gian Paolo D’Elia)

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