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Cosenza, il pagellone di fine anno

Cosenza, il pagellone di fine anno

Arcidiacono e Mosciaro una spanna sopra gli altri, ma attenzione alla crescita dei giovani provenienti dal vivaio del presidente Candelieri. Unico 10 al capitano Aniello Parisi.

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La rosa del Cosenza con la maglia celebrativa coniata per l’occasione (foto mannarino)

Nell’attribuire una valutazione a quanti ad Arezzo hanno regalato una speranza in più ai tifosi del Cosenza, è giusto partire da chi ha lavorato nell’ombra ma con massima professionalità. Francesco Orrico e Mario Sica che hanno speso tutte le loro capacità per i rossoblù cercando di non far mancare nulla alla squadra. Pierpaolo Perri, che con Fiore e Leonetti ha curato e guidato la squadra ed ha incarnato la vera figura del team manager. Franco Venuto e Massimo Fucilla sono sempre stati al fianco del Cosenza. Il dottor Milano fra mille difficoltà si è impegnato per mettere birra nelle gambe dei calciatori come il professore Michele Bruni: un professionista bravo e attaccato alla squadra. Un applauso anche a Luciano Bove e a Saverio Bisceglia; al mitico Pasquale Grandinetti che cura con amore da una vita ormai, il terreno di gioco del San Vito; a Candelieri e Ciardullo che hanno messo in piedi e fatto crescere un settore giovanile vincente e gestito con amore da Altomare e Branda. (Francesco Palermo)

ALASSANI: VOTO 6 Stagione sfortunata. E’ il primo acquisto del Cosenza ma gli infortuni gli impediscono di dimostrare tutto il suo valore. Lavora quotidianamente per recuperare e trovare un posto in squadra.
ARCIDIACONO: VOTO 9 Segna gol belli e pesanti. E’ senza dubbio il miglior esterno della Serie D ed è un colpo di mercato che cambia letteralmente il volto del Cosenza. Reti, dribbling e una dote non comune ai giocatori con il suo estro e la sua classe: e’ sempre l’ultimo a mollare.
BIONDO: VOTO 7 Da’ un contributo preziosissimo al Cosenza. Da titolare o in campo nella ripresa, fa un lavoro importante sulla corsia di competenza. Dinamismo e corsa al servizio del gruppo.
BRUNO: VOTO 6 Fatica a trovare spazio ma lavora in silenzio e con abnegazione aspettando la sua chance. Gli ultimi minuti nella gara con il Sandonà sono il giusto premio ad un ragazzo che è cresciuto tanto in questa stagione.
CAPUTO: VOTO 6 Qualcuno spesso si dimentica di lui ma il ragazzo non si abbatte mai. Aspetta il suo turno e quando entra in campo si batte con coraggio. Napoli gli ha dato qualche opportunità e Caputo si è fatto sempre trovare pronto.
CASTELLANO: VOTO 7 Poche parole e tanta grinta. Andrea dà grosse garanzie quando viene impiegato ed è uno degli under più utilizzati nel torneo. Stagione da ricordare per un classe 1993 che ha i mezzi per fare strada.
CIANO: VOTO 8 Un baluardo insuperabile. Un calciatore di categoria superiore. Da centrale di difesa, da mediano vecchia maniera, e anche da terzino il risultato non cambia. Ivano è insostituibile e, quando manca, la sua assenza si fa sentire. Stagione da incorniciare per un calciatore che merita di giocare in categorie superiori. La sua grinta e il suo spirito da guerriero fanno di lui uno dei beniamini della tifoseria silana.
FIORE: VOTO 7 Per il Cosenza giocherebbe anche in porta. Viene impiegato in tutti i ruoli perché il suo rendimento e le sue caratteristiche gli permettono di disimpegnarsi bene ovunque. Vive una stagione costellata da infortuni ma stringe i denti ed offre costantemente un contributo molto importante. E’ uno degli uomini spogliatoio di questa squadra. Uno degli artefici di un successo meritato.
FRANZA: VOTO 7 Arriva in punta di piedi e capisce pian piano che per lui Cosenza può essere un trampolino di lancio. Trova posto fra i titolari e non esce più dall’undici rossoblù. Ha un merito: non si abbatte quando le cose vanno male e non si esalta nei momenti positivi. Lavora silenziosamente, cresce e nel finale di stagione risulta determinante con i suoi interventi. Le sue lacrime contro la Lavagnese dicono tutto su quanto il ragazzo campano ha dato e ricevuto dalla città.
GASSAMA: VOTO 7,5 Conquista tutti con i suoi dribbling e con la sua simpatia. Quando si presenta al pubblico del San Vito i tifosi si stropicciano gli occhi e festeggiano l’arrivo di un giocatore capace di riaccendere l’entusiasmo. Velocità, tecnica e fantasia. I difensori non lo prendono mai e solo un brutto infortunio può fermarlo. Tornerà più forte di prima. L’età è dalla sua parte e il talento ancora di più.
LONGOBARDI: VOTO 7,5 Arriva e qualcuno lo critica. Lui spazza via le voci a suon di gol. Bomber di razza di 193 centimetri che oltre al solito lavoro di sponda realizza reti da seconda punta. Segna di rapina, di testa, in azione solitaria. Altro acquisto preziosissimo.
MARANO: VOTO 7,5 Sei mesi da incorniciare. Torna a Cosenza e qualcuno nella sua società dice che è arrivato un “doppione”. Non è così perché in gruppo è giunto un ragazzo che suda la maglia della sua città, realizza gol pesanti e contribuisce a suon di assist e giocate preziose. Andrea è di Cosenza e ha vinto con il Cosenza. Per lui doppia gioia.
MOSCIARO: VOTO 9 Pochi commenti. Rinuncia a contratti molto più interessanti per tornare nella sua città. Archivia una stagione da incorniciare con un bottino di reti incredibile e una presenza costante in campo e nello spogliatoio. Ad inizio anno così come a gennaio, qualcuno pensava di poter rinunciare a lui. Manolo è insostituibile e segna anche quando viene schierato a 40 metri dalla porta. Stagione pazzesca.
PARISI: VOTO 10 Dal 1997 al 2012 sono trascorsi 15 anni. Parisi ha messo piede in città ed ormai è calciatore e tifoso del Cosenza. E’ il capitano di un gruppo che lo rispetta, riconosce in lui il leader e ascolta i consigli del numero uno dello spogliatoio rossoblù. Manda in archivio una stagione spettacolare in cui è da segnalare fra i migliori centrali di tutta la Serie D. La classe non va via con l’età e quando un professionista serio si allena con abnegazione, dando l’esempio a tutti, i risultati in campo si vedono. Lunga vita al capitano.
POTESTIO: VOTO 6 Ha voglia di giocare e di rendersi utile per la squadra della sua città. Gioca da terzino e anche da mediano. Si batte con orgoglio e forza e anche quando entra a partita in corso lotta e non si risparmia.
PROVENZANO: VOTO 7,5 Ha classe da vendere. Da qualità al centrocampo e sigla anche diverse reti pesanti. Di piede e anche di testa. Nel finale di stagione fa capire anche di essere migliorato in fase di interdizione. Ha una facilità di calcio che somiglia molto a quella di calciatori che militano in categorie superiori. Grande stagione per il calciatore palermitano, una delle colonne dei rossoblù nonostante la giovane età.
RAMPAZZO: VOTO 6,5 Viene buttato nella mischia senza aver avuto il tempo di capire quanto sia pesante la maglia rossoblù. Fa in fretta a capire che deve dare il massimo e riesce anche a mettere a segno un gol.
RAMUNNO: VOTO 6,5 Arriva per fare il titolare e in allenamento si impegna e sorride anche quando è costretto a fare panchina. Quando è in campo è impeccabile e viene frenato solo da un bruttissimo infortunio. Ciccio non molla e lavora per andare in panchina almeno nei play off. Non ci riesce ma uno come lui si toglierà tante soddisfazioni.
RAPISARDA: VOTO 7,5 Arriva a Cosenza che sembra un ragazzino alle prime armi e diventa subito titolare della fascia. Corre, tampona in difesa, spinge in avanti. Ai tifosi silani ricorda subito Matteini. Un paragone non da poco che Ciccio Rapisarda raccoglie e trasforma in una grande stagione. E’ il jolly del gruppo e di una tifoseria rapita dalle sue giocate e dalla sua simpatia.
ROMANO: VOTO 8,5 Sarebbe stato un Cosenza diverso senza il suo professore. Professionista esemplare e giocatore prezioso. Dà qualità alla manovra e tesse con cura e classe la manovra rossoblù. Realizza reti spettacolari e anche nei momenti più difficili della stagione risponde in campo. Un calciatore di categoria superiore che ha rappresentato un vero e proprio lusso per la compagine silana. Assolutamente fra i migliori.
SALVINO: VOTO 7,5 Un’altra fantastica scoperta targata Fiore- Leonetti-Candelieri. Luca Altomare nella sua Juniores cura la sua crescita e il Cosenza nel girone di ritorno si ritrova un centrocampista classe 1993 con un futuro già scritto. Si disimpegna con la naturalezza dei più grandi ed ha una forza impressionate. Corre per due e si traveste da assist-man in più occasioni. E’ una sorpresa per chi non lo conosceva prima, non per chi ha seguito la Junores e per chi lo ha portato nuovamente in città.
SCIGLIANO: VOTO 7,5 Al fianco di Parisi, Ciano e Varriale, non è facile disimpegnarsi con naturalezza. Lui ruba i segreti ai più grandi e cresce a dismisura. Stringe i denti e recupera da una serie di infortuni che rischiano di condizionare il suo rendimento. Si impegna e gioca in maniera ordinata
VARRIALE: VOTO 8
Il gol all’ultimo minuto del campionato rossoblù vale da solo il voto. L’esterno incornicia così una stagione strepitosa. Non cede un centimetro in difesa e offre il suo prezioso contributo in fase di spinta. Si fa vivo spesso in zona gol e segna reti importanti. Un’annata da ricordare per lui.
PERRI, TERRANOVA e PIROMALLO: VOTO 6 I tre prodotti del vivaio silano avrebbero meritato qualche occasione in più. Il portiere si trova la strada sbarrata da Franza e Ramunno ma si allena con impegno e vive una stagione spettacolare nel settore giovanile. Terranova e Piromallo sono i due capitani della squadra Juniores allestita e curata con amore dal presidente Candelieri, dal direttore Ciardullo e da tutti quei professionisti che hanno raggiunto traguardi importanti. Una curiosità: Piromallo, Terranova e Perri sono i giocatori più vincenti del Cosenza. Questi ragazzi, oltre ai play off con la squadra di Napoli, hanno vinto nel loro girone anche i spareggi con la Juniores.
NAPOLI: VOTO 7,5 Si trova in mano una Ferrari che nella stagione regolare non centra l’obiettivo. Ai play off Parisi e soci alzano le braccia al cielo e il mister siciliano si gode il successo e la sua imbattibilità. Peccato per qualche uscita fuori luogo. Si è guadagnato la stima nell’ambiente della Serie D che lo cita in un comunicato come un allenatore vincente. A Cosenza verrà ricordato per questa stagione da vincente ma anche per qualche parola di troppo.
STEFANO FIORE SV A lui il voto non lo mettiamo. Il numero dieci ha segnato il destino di Stefano da calciatore e lo farà anche da direttore. Non molla in avvio di stagione quando è costretto a lavorare con un budget quasi inesistente. Pesca sul mercato calciatori di categoria superiore che riconoscono in lui la guida. Fa gli straordinari quando si trova a difendere un gruppo che non riceve gli stipendi e in campo vince. Resta al suo posto anche quando viene scavalcato nella scelta del nuovo allenatore. La società gli sbatte in faccia la decisione e prova a metterlo alla porta senza fare i conti con le qualità umane di Fiore. Lui porta in città i giocatori e non abbandona la barca. Ad Arezzo i suoi uomini lo portano in trionfo. Ripartire da lui e dalle sue qualità o cercare altrove? La domanda, questa città, non la ha mai presa in considerazione.
ARISTIDE LEONETTI SV Anche a lui non mettiamo un voto. Non lo gradirebbe. Non ha mai cercato gloria ma ha semplicemente dato un grosso contributo alla squadra di cui è tifoso. E’ sempre al fianco di Fiore e dei ragazzi nelle trattative, nei momenti delicati e negli allenamenti. E’ un professionista che vive da una vita nel mondo del calcio e fa valere le proprie qualità. E’ una figura stimata nel gruppo e forma con Stefano un binomio vincente e inscindibile.
PATANIA: VOTO 6,5 Gioca con la sfortuna che lo perseguita e in diverse partite si contano sei o sette under in campo. Con lui vanno via Caputo, Veronese e Douglas e arrivano Marano, Arcidiacono e Longobardi. Il mister con una rosa incompleta lavora bene ma non può far miracoli. Sul più bello viene esonerato ma con il materiale a disposizione da gennaio in poi avrebbe cambiato volto alla sua squadra.

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