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Contributi e premi. Cosenza, punta sui tuoi giovani

Contributi e premi. Cosenza, punta sui tuoi giovani

In Serie D bisognerà schierare un 1994, due classe ’93 e un ’92. In Lega Pro tutti i calciatori nati dal 1990, porteranno soldi liquidi nelle casse delle società. Più il giocatore è giovane, maggiore è il premio. Da Salvino a Gassama, è facile pensare che si punterà sui talenti di casa rossoblù. A patto che il direttore sia Stefano Fiore.

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Il professore Bruni si coccola i gioielli Gassama e Salvino (foto mannarino)

Puntare sul vivaio e valorizzare i giovani del settore giovanile. Nel calcio moderno, ricco di contraddizioni e bilanci in rosso, creare in casa le risorse per portare avanti il proprio club dovrebbe diventare un’abitudine. A Cosenza in questa stagione qualcuno ha provato a farlo. Non sono mancate le polemiche e ancora sono tanti i nodi da sciogliere ma il settore giovanile, diretto magistralmente da Francesco Candelieri e dal suo staff, ha fornito ai Lupi giocatori già pronti ed ha in serbo altre sorprese. Nella prossima stagione i silani sperano in un ripescaggio in Lega Pro. Sia nella vecchia Serie C che fra i dilettanti, è ormai evidente che i giovani fanno la differenza e costruire su di loro la squadra, permette ai club di costruire su basi solide, e, cosa più importante, di guadagnare soldi liquidi e premi di valorizzazione. Vediamo come. In Serie D le regole non cambiano. Nel prossimo campionato, le società partecipanti avranno l’obbligo di mandare in campo un calciatore classe 1994, due nati nel ’93 e un 1992. A Cosenza talenti così non mancano. Bisognerà reperire subito un 1994. Nella squadra Allievi, che in questa stagione ha vinto i play off del girone, non mancano le risorse. Da Le Piane a Pellegrino, passando per Buffon e Volpe, sono tanti i ragazzi che potrebbero iniziare a fare esperienza in prima squadra. Qualche ’94 di sicuro dovrà essere reperito sul mercato ma poter guardare in casa propria è importante e sarà fatto. Di classe ’93 invece il Cosenza ne ha davvero tanti. Gassama e Salvino sono due talenti che rappresentano un lusso per una squadra di Serie D. I due calciatori si sono messi in luce in questa stagione e alla porta del Cosenza c’è la fila per accaparrarsi le prestazioni dei due calciatori appena maggiorenni. Al loro fianco sono cresciuti e molto anche Piromallo e Terranova, e l’area tecnica rossoblù ha già chiarito che se si dovesse puntare su un ’93, in porta, Franza sarebbe la soluzione migliore. Il numero uno ha convinto, ed è preferibile mantenere in rosa un ragazzo che conosce già bene la piazza. Non bisogna però tralasciare un particolare fondamentale. La permanenza di giovani come Salvino e Gassama e anche di tanti under, è legata solo ed esclusivamente a Stefano Fiore. Se il direttore sportivo dovesse andar via, l’esodo sarebbe inevitabile e la ricostruzione difficile se non impossibile. Non mancano neanche i ragazzi del ’92. Rapisarda e Scigliano hanno vissuto una stagione positiva sotto molti aspetti. L’esterno è di proprietà del Catania e l’area tecnica punterebbe ad occhi chiusi su di lui. Il giovane difensore centrale potrebbe rientrare nel progetto. In caso di ripescaggio in Lega Pro, il Cosenza, grazie al settore giovanile allestito in questa stagione, potrebbe davvero avere un ritorno economico importante. Le regole sono molto chiare. Tutti i calciatori under 23, nati quindi dal 1990 che vengono impiegati in campo, porteranno soldi liquidi nelle casse del club di appartenenza. Il calciatore utilizzato dovrà restare in campo per almeno 30 minuti e in caso di cambio dovrà essere sostituito da un giovane che rientra nelle classi di età richieste dalla Lega. Per beneficiare dei contributi federali, le società dovranno obbligatoriamente tesserare dieci calciatori nati dopo l’1 Gennaio 1990 e utilizzarli in maniera continuativa. Il bando non è ancora stato pubblicato dalla Lega ma le determinazione per usufruire dei premi dovrebbero ricalcare quelle delle ultime stagioni e saranno con molta probabilità queste: La Lnd effettuerà le rilevazioni alla dodicesima giornata, alla ventiquattresima e al trentunesimo turno. I criteri di calcolo dei minuti giocati dovrebbe essere invece questi: Calciatori nati nel 1986, 40%. Calciatori nati nel 1987, 60%. Calciatori nati nel 1988 80%. Calciatori nati nel 1989 100%. Calciatori nati nel 1990 120%. Calciatori nati nel 1991 e successivi 140%. Le valutazioni riceveranno una maggiorazione in caso di piazzamento fra le prime tre e diminuiranno in caso di retrocessione. I calciatori in prestito da società di Serie A o Serie B, nelle passate stagioni non potevano essere conteggiati nei dieci giocatori da tesserare per chiedere il premio. Sembra però che per la prossima stagione, tale regola potrebbe essere abolita o almeno modificata. Inoltre, è importante ricordare che se le squadre che richiedono di rientrare nel programma di valorizzazione, dovessero ricevere punti di penalizzazione, o non presentarsi in occasione di partite di campionato, anche “Beretti”, saranno escluse da questo beneficio. Secondo queste regole, il Cosenza potrebbe davvero ottenere un ritorno consistente dalla Lnd. Calciatori come Gassama, Salvino e Provenzano troverebbero molto spazio in campo e varrebbero tanto anche in termini economici. Con loro tutti i giovani che in questa stagione si sono messi in luce andrebbero a rappresentare un tesoretto davvero importante per le casse silane. Ecco perché il settore giovanile non è da tralasciare. Ed è questa l’importanza doppia di un lavoro svolto in questa stagione che aveva come obbiettivo la ricostruzione. In prima squadra e nelle compagini Juniores e Allievi sono presenti giovani di valore che attendono solo un’occasione. E’ questo il grande tesoro costruito nell’anno che si è appena chiuso. (Francesco Palermo)

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