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Cosenza, occhio alla Lega Pro: rischiano in tanti

Cosenza, occhio alla Lega Pro: rischiano in tanti

A Piacenza domani si terrà la terza e ultima asta per salvare il club. Anche questa potrebbe essere deserta. Triestina ad un passo dal fallimento. Andria e Foggia hanno grossi problemi. Fra guai economici e calcio scommesse sono molte le società in crisi.

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Provenzano cerca di innescare Arcidiacono lanciando dalla mediana (foto mannarino)

E’ iniziata la corsa contro il tempo per tanti club di Lega Pro. La situazione di tante società che dovranno fare i conti con il vulcanico Macalli e con i problemi legati al calcio scommesse è di difficile interpretazione e nei prossimi giorni, tante squadre, rischiano di dover fare i conti con retrocessioni e fallimenti. Il Cosenza intanto spera, e farà di tutto per presentarsi con le carte in regole per chiedere un ripescaggio. Il numero uno della Lega Pro è già stato chiaro e non perde occasione per ribadire che nessun club avrà diritto al salto di categoria senza averlo conquistato sul campo. E’ evidente però, che il terremoto provocato dal calcio scommesse potrebbe complicare il cammino di tante compagini e la crisi economica, dare il colpo di grazia a quei presidenti che non sono riusciti a gestire con parsimonia le casse delle società. Andiamo ad analizzare quindi le situazioni dei club che rischiano l’esclusione. I casi più gravi sembrano quelli di Piacenza e Triestina. Il sodalizio emiliano già domani potrebbe scomparire dal calcio professionistico. Fra meno di ventiquattro ore si terrà la terza ed ultima asta fallimentare. Le prime due sono andate deserte e le cordate che hanno mosso timidi passi per acquisire il club, non trovano l’accordo e non sembrano in grado di poter far fronte alla mole debitoria accumulata nell’ultima gestione. Guai grossi anche a Trieste. Il curatore fallimentare ha concesso agli alabardati di proseguire l’esercizio provvisorio fino al 27 Giugno. Dopo quella data non ci saranno ulteriori appelli ma al momento non si sono fatti avanti compratori rendendo la situazione drammatica. Andiamo ora in Puglia. Continua l’agonia del Taranto. Il presidente D’Addario ha lasciato intendere che non ci sarà un seguito al suo operato. Di potenziali compratori ce ne sono ma di offerte concrete neanche una e la mole debitoria del club rossoblù si avvicina ai cinque milioni di euro. E’ evidente che la situazione è tutt’altro che semplice. Anche l’Andria viaggia verso un potenziale fallimento. Le due trattative condotte finora sono fallite e nelle prossime ore le chiavi del club saranno consegnate al sindaco. Situazione simile a Foggia. Casillo ha abituato i tifosi del diavoletto a colpi di scena importanti ma la cessione del club alla cordata spagnola è fallita e il presidente, rassegnato e solo, lascerà la patata bollente in mano al primo cittadino. Scenari funesti anche a Siracusa. Il presidente ha ribadito alla Lega l’importanza di accelerare la retribuzione dei contributi di valorizzazione e dei soldi provenienti dagli incassi play off. Tutto ciò però potrebbe non bastare e la richiesta d’aiuto agli imprenditori dell’hinterland, andata a vuoto, potrebbe condannare gli aretusei. Grave anche la situazione dell’Albinoleffe, società retrocessa, penalizzata e in grossi guai economici. Anche la Pro Patria non attraversa un momento felice così come la Spal che pare avere problemi ad effettuare l’iscrizione. Il Monza invece è in un mare di debiti. Si parla di quasi due milioni di euro per un club sfiorato dalla vicenda calciopoli e in una situazione che potrebbe precipitare in maniera irreversibile. Il Pergocrema è in crisi ma è appeso all’unica trattativa intavolata. Il club ha due milioni di euro di debiti ma la proprietà è in trattativa da tempo con una cordata di imprenditori campani che stanno prendendo pericolosamente tempo. A Savona invece i problemi dovrebbero essere risolti cosi come a Cremona. Da valutare anche le posizioni di Frosinone, Latina e Nocerina. Non diversa la situazione in Lega Pro 2. L’Alessandria è stata deferita ma i grigi rischiano solo una multa. Campobasso, Melfi, L’Aquila, Fano, Carrarese, Giulianova, Valle D’Aosta ed altre squadre dovranno rivedere i loro programmi prima di effettuare l’iscrizione. Tante sono quindi le tifoserie con il fiato sospeso. Alcuni club stanno lavorando per presentarsi regolarmente ai nastri di partenza del prossimo torneo. In molti casi però, lo spettro del fallimento è ad un passo. Il Cosenza intanto spera e si muove per chiedere un ripescaggio difficile ma non impossibile. Sarà un’estate calda e l’impressione è che la Lega Pro cambierà radicalmente volto. (Francesco Palermo)

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