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Guarascio è chiaro: “Da solo non posso più andare avanti”

Guarascio è chiaro: “Da solo non posso più andare avanti”

Il presidente incalzato dalla folla di tifosi va dritto al punto. “Sono solo e dovrò completare alcuni passaggi tecnici. In questo modo non posso andare avanti. Per programmare serve almeno un milione di euro”. Fiore ribadisce il concetto: “Il presidente è una risorsa. Inammissibile però pensare ad un’altra stagione come quella conclusa”.

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La folla di tifosi presente davanti al tavolo della conferenza.

L’estate calda del Cosenza Calcio è appena iniziata. Colonnina di mercurio abbondantemente sopra i trenta gradi e clima rovente nella sala stampa del San Vito. La situazione in casa rossoblù, diventa sempre più incandescente e l’incontro fra l’area tecnica e il presidente Guarascio, chiesto dai tifosi giunti in massa per valutare le vicende societarie, è durato circa due ore. Chi si aspettava un passo indietro da parte del presidente è rimasto deluso. Chi sognava l’ingresso Fiore nel club dovrà scontrarsi con la dura realtà e con gli elementi emersi nel corso di un incontro che ha evidenziato le ristrettezze di una società che dovrà necessariamente rivedere i suoi programmi. I tifosi hanno preteso chiarezza arrivando al nocciolo della questione. Quali sono le intenzioni del presidente. Quanti sono i soci disposti a proseguire nell’avventura al timone del club e quale è la somma da racimolare per permettere a Fiore di proseguire nel suo lavoro e al Cosenza di evitare l’ennesimo tracollo. Queste le richieste dei sostenitori silani presenti intorno al tavolo della conferenza dove erano seduti il presidente Guarascio e l’amministratore Quaglio da un lato e Fiore e Leonetti dall’altro. Il numero uno del club ha preso subito la parola e dopo aver tracciato un bilancio della stagione appena terminata ha risposto alle domande. “E’ inutile nascondersi. Abbiamo dato vita ad un progetto che doveva coinvolgere diversi imprenditori ma ora sono solo. Per affrontare una stagione serena servirà un budget di almeno un milione e duecento mila euro in caso di ripescaggio. Per disputare la Serie D serve un milione. Da solo ed in queste condizioni, non sono in grado di proseguire nel mio cammino. Voglio però sottolineare che tutti gli impegni presi nel campionato appena chiuso saranno onorati”. Queste le parole di Eugenio Guarascio che in più occasioni ha riaffermato di dover ascoltare quali sono le determinazioni dei suoi compagni d’avventura nell’assemblea di martedì. I tifosi hanno chiesto al presidente di fare un passo indietro ma il numero uno del club ha ribadito di non voler chiudere la sua esperienza con il Cosenza prima di aver appurato se esistono i margini per rilanciarla. La parola poi è passata a Fiore che dopo aver ringraziato i presenti e la città per l’affetto ricevuto ha precisato la sua posizione. “Questa stagione ha avuto un inizio in cui degli imprenditori che vanno ringraziati per il loro lavoro hanno ridato il calcio a Cosenza e un gran finale con la vittoria di Arezzo. In mezzo però si sono verificati troppi incidenti di percorso. Ripeterli sarebbe banale. Abbiamo ingoiato tanti bocconi amari per onorare gli impegni con i calciatori e per il rispetto che abbiamo nei confronti della città e della tifoseria. Questa società ha avuto il merito di restituire una squadra a questo pubblico ma durante la stagione non la ha curata. Ciò nonostante, non credo che la figura di Guarascio sia da accantonare. Il presidente ha incontrato diversi problemi ed ha iniziato una avventura in un mondo a lui quasi sconosciuto. Non ritengo opportuno consegnare la squadra nelle mani del sindaco anzi, credo che sia utile fare tesoro dei mezzi in nostro possesso. Il presidente Guarascio è una risorsa e può fare buone cose ma dovrà circondarsi di persone innamorate del Cosenza e dovrà farlo presto.”. Poi Fiore chiarisce. “Non ho mai detto di avere un gruppo di imprenditori pronti a rilevare il club. Ho solo dichiarato che se la situazione dovesse precipitare mi sforzerò come ho sempre fatto per provare ad avvicinare al Cosenza persone che hanno il rossoblù nel cuore. Io sono abituato a stare al mio posto ed il presidente ha detto che non ha voglia di mollare. Il tempo però stringe ed io aspetto di sapere se ricoprirò ancora il mio ruolo e soprattutto quali sono le garanzie che mi verranno offerte. C’è bisogno di persone serie e Guarascio lo è perché ha preso impegni ed ha più volte ribadito che li manterrà. Per uscire da questa situazione dobbiamo valorizzare quello che abbiamo”. La parola poi è tornata ai tifosi che hanno chiesto una soluzione immediata. Il presidente ha risposto, riaffermando che per martedì la vicenda sarà più chiara. “So bene che il tempo stringe. Devo però effettuare dei passaggi tecnici ben precisi. Incontrerò i soci nell’assemblea e acolterò le loro richieste. Alcuni hanno già palesato l’intenzione di mollare. Vedremo cosa ne uscirà fuori e non escludo di poter prendere in mano l’intero pacchetto. In tempi stretti poi valuteremo come operare”. Ancora contraddizioni e perdite di tempo. Guarascio ha chiaramente detto ai tifosi di non poter andare avanti da solo per poi ripiegare in attesa che qualcuno dei soci sia pronto a rilanciare. Una speranza talmente modesta da lasciare i tifosi con il fiato sospeso e tanti punti interrogativi a cui dare risposte. Nei prossimi giorni ne sapremo di più. (Francesco Palermo)

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